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Energia, offerte e “false” telefonate: ecco come riconoscere le truffe del mercato libero

Energia, offerte e “false” telefonate: ecco come riconoscere le truffe del mercato libero

I consigli di Alessandro Masoni del Movimento in difesa del Cittadino: ««Doveva essere la grande occasione per dare finalmente al consumatore italiano la possibilità di scegliere la migliore offerta, di essere sovrano del mercato. La aspettavamo da 15 anni. E invece è diventato un vero incubo»

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ROSIGNANO. Almeno 150 segnalazioni nel giro di un mese e mezzo. E quasi 40 pratiche di reclamo istruite sul tema delle offerte del mercato energetico. Lo sportello del Movimento in difesa del Cittadino, nella sede inaugurata al Malandrone, in provincia di Livorno, lo scorso gennaio, è stato letteralmente preso d’assalto da cittadini alle prese con la confusione generata dalla fine della maggior tutela. «Doveva essere la grande occasione per dare finalmente al consumatore italiano la possibilità di scegliere la migliore offerta, di essere sovrano del mercato. La aspettavamo da 15 anni. E invece – nota Alessandro Masoni, una vita a battersi in difesa dei consumatori – è diventato un vero incubo, con un surplus di informazioni, spesso contraddittorie, che hanno fatto sì che il cittadino non capisca più nulla. E si trovi in balia di telefonate quotidiane che spesso sono veri e propri tentativi di truffa».

Pubblicità ingannevole
Masoni e l’associazione stanno programmando una serie di incontri sul territorio, anche in collaborazione con le associazioni, per fornire «l’abc necessario a districarsi in questa giungla, spiegando anche come si leggono la bolletta e le tipologie di pubblicità ingannevole più comuni». Di fatto il problema principale è questo e tocca tutti. «Riceviamo continuamente segnalazioni di famiglie e aziende che raccontano le più svariate e creative telefonate che hanno l’unico scopo di convincere a cambiare fornitore».

“False” telefonate
Masoni identifica tre tipi di telefonate molto comuni e che definisce “truffaldine”. «Una, tipica, è quella in cui l’operatore si presenta dicendo che chiama dal Comune e che, per conto dell’ente, sta facendo delle verifiche sulle bollette. “Abbiamo verificato che la sua bolletta, è troppo cara”, dice al telefono. E alla fine sulla bolletta stessa compare la dicitura Comune ma evidentemente il Comune non ha niente a che fare con questo». Seconda tipologia. «Chiamano come Regione e informano su non ben precisati incentivi sull’energia per chi utilizza un fornitore che ha sede nella regione. E si presentano per l’appunto come fornitori con sede nella regione stessa». Terzo caso. «Sfruttano la credibilità delle associazioni dei consumatori, vi avvisano che la vostra bolletta è troppo alta e consigliano un operatore migliore. Non funziona così: nessuna associazione consumatori vera vi proporrebbe un operatore o una fornitura». Il Movimento in difesa del cittadino sta raccogliendo, spiega Masoni, testimonianze per predisporre un esposto all’Antitrust per comportamenti scorretti e pubblicità ingannevole.

«Faremo un esposto»
«Nessuna di queste tipologie corrisponde al vero – chiarisce –. Non esistono Comuni che erogano servizi energetici, né sconti in bolletta della Regione. Anzi, solitamente in questi casi le bollette che poi arrivano sono molto più salate». Il consiglio è soprattutto uno: «Diffidare dalle telefonate e da chi propone sconti formidabili – dice Masoni –. Ci possono essere buone offerte ma non consentono risparmi del 40% sulla bolletta attuale: sono matematicamente impossibili dal momento che il mercato energetico ha margini piuttosto stretti».

«Costi lievitati»
Tra l’altro, fa notare, la fine della maggior tutela ha portato anche ad aumenti drastici in alcuni casi. «Molti fornitori, anche tra i più grandi, hanno aumentato le tariffe in modo unilaterale, limitandosi a comunicarlo con una lettera. Aumenti improvvisi anche del 30% o maggiori, da un mese all’altro, qualcuno ha perfino visto la bolletta quintuplicare – avvisa –. Abbiamo aperto diverse pratiche con richieste di rateizzazioni per far fronte a bollette con importi insostenibili per famiglie e aziende. Anche questo è scorretto ma è una pratica che continua nonostante l’Antitrust abbia già provveduto a multare questi fornitori». L’invito anche in questo caso è a segnalare. Il Movimento in difesa del cittadino fa sapere che riceve – previo appuntamento al numero storico consumatori 328 3395944 – il martedì pomeriggio dalle 18 alle 20, il giovedì mattina dalle 10 alle 13 e il venerdì pomeriggio dalle 18alle 20.

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