Il Tirreno

Toscana

La testimonianza

Alessandra, 49 anni e una vita da maestra precaria: «Ci avevo sperato e invece l'ennesima beffa»


	A destra Alessandra Torrioni
◗
A destra Alessandra Torrioni

Insegnante a Capalbio, è idonea per il ruolo dal 2020 ma è ancora senza posto: «Non ci fermeremo»

3 MINUTI DI LETTURA





CAPALBIO. «Per noi precari è l’ennesima beffa». Al momento lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria di Capalbio, nel comprensorio di Manciano, e da tempo aspetta “l’immissione in ruolo”, ossia il contratto a tempo indeterminato. Alessandra Torrioni, 49 anni, è originaria di Montalto di Castro, il comune più a ovest del Lazio, a una ventina di chilometri dal confine con la Toscana e, oggi, è una dei due portavoce del movimento nazionale spontaneo “Gli idonei al ruolo 2020, gli invisibili”. Il suo nome, come quello di altri tremila colleghi soltanto nella nostra regione, compare nelle graduatorie di merito 2020.

Come è diventata docente?

«Subito dopo la maturità ho lavorato per circa 20 anni nell’azienda di mio padre, ma ho sempre desiderato fare l’insegnante e ho realizzato il mio sogno lavorando nella scuola primaria. Questo oltre che un lavoro è una passione».

Un sogno nonostante il precariato?

«Amo profondamente questo lavoro perché sono a contatto con i bambini. Lavorando e relazionandomi con i piccoli studenti mi sono scoperta predisposta all’ascolto e all’aiuto dell’altro. Gli anni di precariato quasi non si contano, ma la passione per il lavoro di insegnante è tanta. Così tanta da andare avanti in una battaglia di civiltà e di ripristino dello stato di diritto».

Pensava che con il concorso del 2020 avrebbe finalmente ottenuto l’immissione in ruolo?

«Ho fatto il concorso in Toscana e sono dovuta andare oltre Arezzo, estrarre la traccia, portarla a casa e mettermi a lavorare tutta la notte perché l’indomani mattina avrei dovuto percorrere altri 250 chilometri per sostenere l’orale. Poi l’esito».

Quale?

«In graduatoria ho 60 persone davanti ed ero convinta di entrare in ruolo a luglio, invece no. All’inizio il ministero aveva assegnato un contingente per il Pnrr di 80 persone per la primaria, poi durante la fase preparatoria del concorso sono stati assegnati 109 posti. Ora si parla di dare la precedenza a tutti gli aspiranti docenti di quest’ultimo concorso e non è possibile».

E lei?

«Dopo essere risultata idonea al concorso, ho pensato che professionalmente questo momento avrebbe coinciso con una stabilizzazione che avrebbe consentito il giusto radicamento e una prospettiva professionale di ampio respiro, così come tutti nel mondo del lavoro auspicano».

Da qui l’inizio della battaglia del movimento nazionale spontaneo...

«Ci siamo ritrovati con tanti altri colleghi nella stessa situazione e stiamo cercando di trovare una soluzione a questo problema delle graduatorie dimenticate. Non ci fermeremo fino a quando non avremo risposte certe».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web