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Le altre novità

Si allarga la platea dei redditi che possono essere indicati

Si allarga la platea dei redditi che possono essere indicati

Tra questi ci sono i dati relativi alla rivalutazione dei terreni

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Dichiarazione semplificata e possibilità di effettuare la dichiarazione senza sostituto di imposta anche avendolo non sono però le uniche novità per il modello 730 nel 2024. Tra le altre più importanti vi è sicuramente l’allargamento della tipologia di redditi che possono essere indicati e per i quali in precedenza era necessario presentare il modello "Redditi PF".

Platea dei redditi

Da questo anno, infatti, sarà possibile inserire nel 730 anche i dati relativi alla rivalutazione dei terreni, quelli relativi ai redditi di capitale di fonte estera assoggettati ad imposta sostitutiva e quelli degli investimenti effettuati all’estero, nonché quelli delle attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale. Da queste ultime due tipologie di reddito si potranno così determinare le imposte sostitutive (Ivafe, Ivie e Imposta cripto-attività) dovute.

Imprenditori agricoli

Vi è poi l’introduzione di un nuovo quadro Ru per gli imprenditori agricoli esonerati dalla dichiarazione Iva, cioè quelli che presentano un volume di affari inferiore a 7.000 euro annui, che nel 2023 hanno usufruito di crediti d’imposta specifici per le attività agricole. Il quadro Ru potrà così essere presentato assieme al frontespizio del modello "Redditi PF" all’interno del 730.

Detrazioni

Novità anche per le detrazioni per i figli under 21 o portatori di disabilità a carico, che non si troveranno più all’interno del 730 essendo assorbite dall’Assegno Unico. I dati relativi a questi figli dovranno comunque essere inseriti nella dichiarazione per la fruizione di detrazioni e agevolazioni regionali.

Le mance

Anche la tassazione di alcuni tipi di reddito ha subito delle variazioni. Ne sono un esempio le mance per il settore turistico-alberghiero e della ricezione, che quest’anno possono essere assoggettate ad un’aliquota del 5%. Stessa aliquota che verrà applicata anche ai premi di produttività per i dipendenti.

Lavoro sportivo

Con la riforma dello sport, invece, i redditi da lavoro sportivo per gli sportivi professionisti under 23 e per quelli che operano nel settore dilettantistico verranno detassati fino ad un massimo di 15.000 euro annui.

Comparto sicurezza

Per il personale del comparto sicurezza e difesa, in caso di un reddito da lavoro annuo inferiore a 30.280 euro, spetta una detrazione che questo anno aumenta fino ad un valore massimo 571 euro.

Bonus

Arrivando al capitolo bonus, coloro che non avessero già portato in detrazione lo scorso anno le spese del Superbonus relative al 2022 potranno iniziare ad indicarle da questo anno, ripartendole in dieci rate invece di quattro. Inoltre, la maggioranza delle spese effettuate nel 2023 sarà detraibile al 90%, invece del 110%. Per quanto riguarda il Bonus Mobili, invece, sarà possibile detrarre il 50% delle spese effettuate nel 2023 fino ad un massimo di 8.000 euro (4.000 euro di detrazione massima). Il bonus per l’acquisto di una casa con classe energetica A o B, a patto che sia comprata dal costruttore, è invece pari al 50% dell’Iva.

Redditi dominicali

È poi stata prorogata l’esenzione Irpef per i redditi dominicali ed agrari relativi ai terreni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli iscritti alla previdenza agricola.

Crediti d’imposta

È invece scaduta nel 2023 la possibilità di utilizzare il credito di imposta per l’acquisto di monopattini elettrici, biciclette, mezzi elettrici per la mobilità condivisa e sostenibile o abbonamenti ai mezzi pubblici. Vi sono poi diversi crediti di imposta che possono invece essere inseriti nel 730. Uno di questi è il credito pari all’indennità corrisposta agli organismi di mediazione dalle parti che raggiungono un accordo di conciliazione. In caso di successo della negoziazione, o di conclusione dell’arbitrato con lodo, è corrisposto un credito d’imposta alle parti che pagano gli avvocati che li hanno assistiti nel processo o gli arbitri di esso. Infine, nel caso di un accordo di conciliazione in seguito ad una mediazione demandata dal giudice, viene riconosciuto un credito d’imposta commisurato al contributo unificato versato dalla parte del giudizio estinto.

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