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Fi-Pi-Li, Toscana Strade gestirà 20 milioni l’anno: fissato il primo importante investimento

di Barbara Antoni

	La Fi-Pi-Li in una foto d'archivio
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La Fi-Pi-Li in una foto d'archivio

La nostra intervista al presidente Eugenio Giani. La società non nascerà prima della fine del 2024: «Servono mesi dall’ok del consiglio regionale alla costituzione». Il pedaggio? «solo per bus e mezzi pesanti, sarà circa l’80% di quello autostradale»

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Potrà contare su un budget annuo, nelle previsioni, tra venti e ventidue milioni, di cui dodici-tredici provenienti dal pedaggio imposto a veicoli di trasporto merci e autobus con una capienza oltre le nove persone. Con queste risorse Toscana Strade spa potrà configurarsi come soggetto gestore unico della superstrada Firenze-Pisa-Livorno dove svolgerà la sua attività a trecentosessanta gradi: dalla manutenzione agli interventi di ammodernamento e miglioramento, alla gestione del pedaggio e dei pannelli pubblicitari.

Presidente Eugenio Giani, la proposta di legge per la costituzione Toscana Strade è ancora in fase di valutazione, ma sostanzialmente pronta. A che punto è l’iter?

«La proposta dovrà ricevere l’approvazione del consiglio regionale. Ma anche se venisse approvata questo mese, non potrebbe nascere prima della fine del 2024: l’elaborazione di tutti gli atti richiede mesi di tempo».

L’arrivo di Toscana Strade cambierà gli equilibri tra Regione, proprietaria dell’infrastruttura, e i tre enti (Province di Pisa e Livorno, Città Metropolitana di Firenze) attraversati dalla Fi-Pi-Li che al momento incassano metà delle entrate totali derivanti da multe emesse dagli autovelox lungo la superstrada.

«Rispetto alla convenzione stipulata nel 2018 fra noi e i tre enti (in base alla quale la gestione della Fi-Pi-Li è affidata a un soggetto terzo, Avr spa, ndr), la proposta di legge che abbiamo elaborato rimette ordine. È previsto che i tre enti continueranno a ricevere metà delle multe scaturite dagli autovelox (come dall’articolo 10 della proposta di legge, che richiama l’articolo 142 del codice della strada, ndr) cioè circa 7,5 milioni, ma dovranno concordare con la Regione come investirli: solo per messa in sicurezza e manutenzione delle strade provinciali».

La stessa destinazione era prevista nella convenzione del 2018.

«Sì, ma in parte le risorse venivano impiegate dagli enti anche per altri interventi, sempre legati all’attività dell’amministrazione, ma non alle strade. La mia volontà, adesso, è che le entrate da multe siano destinate solo a manutenzione e sicurezza della viabilità provinciale. Anche il consorzio non ha fatto tutti gli interventi che doveva».

La Provincia di Pisa ha annunciato che presenterà un documento alla Regione per chiedere di mantenere le condizioni attuali riguardo il gettito delle multe.

«Le risorse saranno blindate: dovranno essere usate solo per le strade provinciali, non finire nel calderone».

Quali saranno gli obiettivi di Toscana Strade fin da subito?

«Secondo le previsioni, potrà contare, fra il gettito del pedaggio sui 12-13 milioni l’anno e gli incassi da multe, all’incirca sui 20-22 milioni l’anno. Sarà un soggetto autonomo, si occuperà anche di reperire risorse dal ministero. Farà manutenzioni e investimenti per la Fi-Pi-Li, anche per portare progressivamente corsia di emergenza o terza corsia dove sarà possibile».

Su quali tratti interverrete in via prioritaria?

«Quello tra Pontedera e il bivio per Pisa e Livorno, dove d’estate si creano file per il traffico verso e dal mare. Lì c’è spazio esterno alla carreggiata per fare una terza corsia. Stiamo già facendo un esperimento in questo senso fra l’entrata in superstrada dal casello di Scandicci all’uscita di Lastra a Signa, direzione mare: stiamo riempiendo un terrapieno per allargare la carreggiata e realizzare la corsia di emergenza in un tratto di qualche centinaio di metri».

È già stato quantificato l’importo del pedaggio?

«Sarà circa l’80 per cento di quello autostradale. L’introduzione del pedaggio sarà un deterrente per la salvaguardia della Fi-Pi-Li, che è soggetta a tanti incidenti e problemi di usura. D’altra parte, i mezzi di trasporto che da Firenze vanno verso il porto di Livorno se devono scegliere fra l’autostrada uscendo a Pisa Nord e la Fi-Pi-Li optano per quest’ultima, che è gratuita. Ma il carico dei mezzi pesanti alimenta il danneggiamento della strada. Il pedaggio solo per i mezzi pesanti è un’opera di perequazione».

Le categorie lo hanno osteggiato aspramente .

«Se parli con i loro rappresentanti sanno bene che il pedaggio è una cosa giusta, poi come categorie devono avversarci».

Come è stata accolta l’introduzione del pedaggio dalla sua maggioranza?

«In generale c’è comprensione. C’è qualcuno che dice di non introdurlo da subito dopo la costituzione di Toscana Strade ma dopo avere fatto qualche intervento di miglioramento della superstrada. Osservazioni che potranno anche essere accolte».

E poi ci sarà la partita del personale per Toscana Strade. Verrà utilizzato quello che ha oggi Avr?

«Se possibile sì. Mi interessa rinforzare l’organico con operai specializzati e due o tre ingegneri da destinare a un serio lavoro di progettazione».


 

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