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Il caso

Pisa, neonato sparito dal Santa Chiara: il piccolo non si trova e il padre non collabora, spuntano nuovi elementi, ecco quello che sappiamo

di Andreas Quirici
Pisa, neonato sparito dal Santa Chiara: il piccolo non si trova e il padre non collabora, spuntano nuovi elementi, ecco quello che sappiamo

La polizia controlla i treni, i traghetti e gli aerei: la ricostruzione degli attimi in cui la coppia è fuggita dall'ospedale

29 febbraio 2024
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PISA. Una mossa in anticipo per cercare di evitare che si mettesse in moto l’iter per l’affido del figlio nato da poco, il quarto. Emergono nuovi elementi nella vicenda della coppia che mercoledì 28 febbraio ha portato via il proprio bambino dal reparto di Neonatologia dell’ospedale Santa Chiara di Pisa. Una vicenda che ha destato enorme impressione e che è apparsa subito molto complessa.
Le tracce
Secondo quanto appreso, dopo che gli esami a cui è stato sottoposto il piccolo hanno evidenziato tracce di sostanze stupefacenti, ci sarebbe stata una riunione tra rappresentanti dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) e dei servizi sociali per valutare l’eventualità di prendere in carico il bambino. Il colloquio a cui era stata convocata la coppia serviva proprio a questo. Ma i due hanno deciso di evitare il confronto.
Il ritrovamento
Sarebbe questo il contesto in cui è maturato il blitz all’ospedale con la coppia, lui tunisino e lei italiana, già noti alle forze dell’ordine, che se n’è andata col figlio facendo perdere le tracce. In serata l’uomo è stato trovato dai carabinieri a Calci in compagnia del figlio più grande. La mancata collaborazione con le forze dell’ordine per far ritrovare mamma e bimbo avrebbe comportato la ricerca dei due anche attraverso forze di polizia che controllano i mezzi di trasporto. Una prassi che viene utilizzata in casi simili e che coinvolge la Polfer (ferrovie), la Polmare (traghetti) e la Polaria (aerei).
I dettagli
Il tutto mentre si cerca di definire i dettagli di una vicenda che coinvolge anche il Tribunale dei minori a cui si sarebbero rivolti i servizi sociali. Anche questo fa parte dell’iter burocratico in situazioni del genere con i provvedimenti del giudice che variano da caso a caso. La perdita della responsabilità genitoriale è la soluzione estrema in casi particolarmente difficili. Ci sono poi provvedimenti intermedi che il Tribunale può adottare. Sono previsti percorsi specifici e sospensioni. Ma le decisioni vengono prese in base alle relazioni degli assistenti sociali. Che, rispetto a quanto accaduto al Santa Chiara, avrebbero proprio dovuto parlare coi genitori di quanto riscontrato dagli esami effettuati in ospedale su loro figlio nelle cui urine sono state trovate tracce di droga.
La fuga
La mossa di portarlo via ha creato un allarme enorme. Urla all’indirizzo del padre che usciva col piccolo seguito dalla mamma. Richieste inascoltate di fermarsi e l’arrivo delle forze dell’ordine. Prima la polizia municipale, chiamata dagli assistenti sociali, e poi i carabinieri che hanno preso in carico l’indagine lavorando assiduamente alla ricostruzione certosina di documenti, al passato della coppia e all’ipotesi su dove possa essere ora la donna con il bambino.

 

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