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Dillo al direttore: blitz degli ecologisti agli Uffizi, la legge prevede una multa da 60mila euro


	L'ultimo blitz degli ambientalisti a Firenze al museo degli Uffizi
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L'ultimo blitz degli ambientalisti a Firenze al museo degli Uffizi

Ecco uno degli interventi dei lettori pubblicati sul giornale di giovedì 15 febbraio: è possibile dialogare direttamente con il direttore Cristiano Marcacci attraverso il canale WhatsApp e l’indirizzo mail dedicati

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Ecco gli interventi dei lettori pubblicati sull’edizione cartacea di giovedì 15 febbraio, nella pagina dedicata al filo diretto con il direttore de Il Tirreno, Cristiano Marcacci. “Dillo al direttore” è l’iniziativa che permette alle persone di dialogare direttamente con Cristiano Marcacci, attraverso il canale WhatsApp (366 6612379) e l’indirizzo mail dilloaldirettore@iltirreno.it. Lettrici e lettori, dunque, possono inviare suggerimenti, spunti di riflessione, segnalare disservizi, ingiustizie e notizie da approfondire. Tutti riceveranno una risposta dal direttore.

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Ancora un atto che, di dimostrativo e di politico, non ha alcunché, e che, fortunatamente, non ha arrecato danni alla Venere di Botticelli conservata agli Uffizi. Tentare di nuocere all’arte è sinonimo di voler nuocere al nostro Paese, in questo caso sfruttando persino la tragedia dell’alluvione che ha colpito il comune di Campi Bisenzio nel novembre scorso.Questi barbari, che evidentemente si sentono impuniti, e che non rispettano alcuna regola, pretendono di insegnarci qualcosa. Non solo devono sapere che non ci riescono, né che ci riusciranno, ma che attraverso i loro atti completamente insensati dimostrano soltanto che attaccare i beni culturali, in modo reiterato, è attaccare la civiltà stessa.

Grazie all’esecutivo Meloni, primo ad occuparsi concretamente di questo reato, e al ministro dei Beni Culturali Gennaro Sangiuliano che ne è stato primo firmatario, è entrata da poco in vigore la legge che prevede non solo le implicazioni penali per i cosiddetti ecovandali, ma anche sanzioni che vanno dai diecimila ai sessantamila euro che saranno pagati direttamente da chi, quel reato, lo ha commesso. Non sono più i contribuenti civili e che rispettano il nostro patrimonio artistico a dover rimediare economicamente ai danni di qualche scellerato. Tolleranza zero e il massimo che la multa comporta, sessantamila euro, sono il minimo che si possa chiedere per l’atto vandalico e incivile commesso agli Uffizi. Le regole ci sono e vanno applicate con severità.

Alessandro Amorese – Deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo della commissione Cultura a Montecitorio

Paolo Marcheschi – Senatore di Fratelli d’Italia e capogruppo della commissione Cultura a Palazzo Madama

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