Sicurezza
Sinner nella storia, c’è anche la Toscana nel suo exploit. Quando era troppo “Forte” per giocare in campionato...
L’altoatesino è legato alla nostra regione per almeno due motivi: il tesseramento al Ct Italia di Forte dei Marmi e gli allenamenti all’Elba
Jannik Sinner è nella storia del tennis italiano. L’altoatesino è il terzo italiano di sempre a imporsi in un Major, il primo a trionfare in Australia. Un successo che ha radici anche toscane. Per almeno due motivi.
Sinner e Forte dei Marmi
Sinner è tesserato per il Club Italia di Forte dei Marmi. Nel 2017, Sergio Marrai, l’anima del Ct Italia, aveva riscattato il suo cartellino “per una cifra modestissima” su indicazione di Riccardo Piatti, l’allenatore. Un investimento compiuto con l’idea di far debuttare Jannik nel massimo campionato a squadre, mandata però all’aria dal suo clamoroso exploit: già allora era troppo bravo per giocare in campionato. Nell’ottobre 2021, in un’intervista al Tirreno, Marrai diceva: «Sinner numero 1 al mondo? Intanto speriamo che non gli capitino degli infortuni. Non so se lo diventerà, lui in ogni caso non deve porsi limiti. Ma se si pensa a ciò che è riuscito a fare in un anno e mezzo… Vederlo giocare è un divertimento. È forte, in campo si muove con agilità nonostante l’altezza, sta raggiungendo un livello di maturazione davvero significativo. E poi serve benissimo: sento talvolta affermare il contrario, ma con che coraggio? E poi quel rovescio lungolinea, mi fa pensare a Djokovic».
Sinner e l’Elba
Più volte, in passato, il fenomeno del tennis italiano, ha scelto i campi della tenuta delle Ripalte, nella Costa dei Gabbiani di Capoliveri, per ritrovare forma e concentrazione in vista della nuova stagione. Un legame con l’Elba dettato dal suo ex allenatore Riccardo Piatti, protagonista nei campi da tennis della Tenuta delle Ripalte di stage al quale partecipano i talenti più promettenti in arrivo dall’Italia e dall’estero.
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