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Toscana

Il rapporto Coop

Il carrello dei toscani è sempre più vuoto: ecco la classifica delle rinunce. E aumenta l’acquisto dei cibi low cost

di Martina Trivigno
Il carrello dei toscani è sempre più vuoto: ecco la classifica delle rinunce. E aumenta l’acquisto dei cibi low cost

Famiglie costrette a rinunciare ad alcuni alimenti (dolci in testa). Federconsumatori: «Ora la tendenza è quella di scegliere il basso costo»

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Il rapporto è inversamente proporzionale: la spesa alimentare è sempre più pesante, ma il carrello sempre più vuoto. Così nel 2024 le famiglie toscane saranno costrette a rinunciare ad alcuni alimenti per risparmiare. Lo dice il rapporto Coop 2023: nella top cinque dei prodotti di cui i toscani ridurranno i consumi nell’anno appena iniziato ci sono i dolci (-41%), bevande gassate (- 37%), salumi e affettati (-37%), carni rosse (-34%), superalcolici e bevande per aperitivi (-33%), ma anche vino, birra e spumante (-30%). «C’è una tendenza a scegliere prodotti a basso costo, privilegiando i discount – commenta Luca D’Onofrio, presidente di Federconsumatori Toscana – Ci si orienta molto su confezioni formato famiglia e anche su prodotti prossimi alla scadenza con ribasso di prezzo. È necessaria una politica diretta ad aumentare la liquidità delle famiglie e una revisione dell’Iva su alcuni prodotti definiti di prima necessità».

Una regione cara

Ogni famiglia toscana spende in media al mese per fare la spesa 491 euro contro una media nazionale di 483 euro. La Toscana non è la regione più cara quando si tratta di acquistare pane, latte, carne e frutta ma nemmeno la più economica, piazzandosi al settimo posto tra le regioni italiane. Si trova dietro Campania (552 euro), Sicilia (546 euro), Valle d’Aosta (511 euro), Molise (499 euro), Umbria (499 euro), Calabria (482 euro) e davanti a tutte le altre e a pari merito con la Basilicata. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Toscana sulla base dei dati Istat sui consumi delle famiglie nel 2023 che fotografa le abitudini alimentari regionali.

«In Toscana la tavola è una componente importante della spesa familiare della quale assorbe in media circa il 17% delle risorse con un valore medio mensile che è sensibilmente cresciuto negli ultimi dieci anni passando da 434,5 euro a 491,39 euro che rappresenta la punta più alta toccata dalla borsa della spesa per colpa di un balzo medio mensile di 23 euro che portano a 276 euro l’aumento medio annuale – spiega Coldiretti Toscana – Analizzando le singole voci della spesa alimentare, il carrello delle famiglie italiane ha visto un aumento rispetto all’anno precedente per alcune categorie come la carne, l’olio d’oliva e lo zucchero e dolci, mentre cala quella per frutta e verdura, pane e pasta, pesce, latte e formaggi».

La voce più pesante nel carrello delle famiglie resta quella di carne e salumi per i quali si spendono mensilmente 104 euro, davanti a pasta, pizza, pane e cereali (76 euro), mentre al terzo posto si piazza la verdura con 61 euro. Seguono, secondo le stime di Coldiretti, latte, formaggi e uova, con 58 euro, e la frutta a 41 euro, poco davanti al pesce (38 euro).

In classifica ci sono poi i cibi pronti con 30 euro, lo zucchero e dolci con 21 euro, l’olio d’oliva assieme al burro e gli altri condimenti con 15 euro, oltre a caffè, acqua minerale, bibite.

Sempre più cibo low cost

Vola dunque l’acquisto di cibi a basso costo con i discount alimentari che segnano un balzo nelle vendite in valore. «Le famiglie, spinte dai rincari, orientano le loro spese su canali a basso prezzo rinunciando anche alla qualità. Le famiglie – sottolinea Coldiretti Toscana – tagliano gli acquisti e vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti».

La stangata

Non solo caro cibo, però: secondo l’analisi del Codacons, associazione di tutela dei consumatori, il 2024 porterà con sé una nuova stangata per le tasche dei consumatori con un conto che potrebbe aumentare di 974 euro a famiglia. Dagli alimentari all'Rc auto, passando per banche e telefonia, le famiglie dovranno mettere mano al portafogli e andare incontro ad aumenti che, in alcuni casi, potrebbero essere particolarmente sostanziosi.

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