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Violenza sulle donne, Il Tirreno in edicola con una prima pagina speciale. L’artista che l’ha disegnata: «Forza e gentilezza tra un pugno e un mazzo di fiori»


	La prima pagina del Tirreno e Nico Lopez Bruchi
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La prima pagina del Tirreno e Nico Lopez Bruchi

Lo street artist di fama internazionale è l’autore della nostra copertina dell’edizione di sabato 25 novembre: «Gli uomini violenti non meriterebbero una donna, ma di stare da soli»

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“I HAVE A DREAM”. È questo il titolo scelto dallo street artist Nico Lopez Bruchi per l’opera che ha creato appositamente per la prima pagina de Il Tirreno in edicola sabato 25 in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. In secondo piano c’è una donna in catene, mentre in primo piano spicca una donna dalla personalità energica (il pugno chiuso, in cui è racchiuso il pollice, è simbolo di forza ma rappresenta anche il segnale internazionale di richiesta di aiuto), gentile e fiduciosa (nell’altra mano stringe un mazzo di fiori)

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Ha preso in mano la bomboletta spray per la prima volta all’alba del Duemila. «Quando l’arte sui muri era ancora illegale – ricorda –, ed ero costretto a rifugiarmi nei padiglioni dell’ex manicomio di Volterra per divertirmi e disegnare senza rischi di denunce».

Oggi Nico Lopez Bruchi, 39 anni, è un street artist di fama internazionale e ha scelto di disegnare la copertina dell’edizione di sabato 25 novembre de Il Tirreno «perché – spiega – nella Giornata contro la violenza sulle donne per me è un onore poter esprimere il mio pensiero attraverso un pilastro dell’informazione toscana e non solo».

L’opera nata dalla mente e dalle mani di Bruchi raffigura «una donna in catene in secondo piano – racconta l’artista – con un’altra donna in primo piano che è il simbolo della forza e della potenza, come testimoniato dal suo pugno chiuso».

Già, il pugno chiuso. L’artista volterrano – ospite speciale del regista Matteo Garrone all’ultimo Festival di Venezia – tiene a precisare che «quel gesto non ha alcuna connotazione politica. Anzi, come è facile notare, dentro al pugno è racchiuso il pollice, come prevede il segnale internazionale di richiesta di aiuto. Un gesto semplice che, pochi giorni fa, ha permesso a una ragazza di Milano di mettersi in salvo dal suo aguzzino grazie a una manager del McDonald’s che ha notato la richiesta di aiuto e ha lanciato l’allarme alla polizia». Nico Lopez Bruchi – presidente della Edf Crew, una delle più importanti realtà italiane nel campo dell’arte urbana, attiva nel sociale con iniziative insieme ai detenuti e alle persone svantaggiate – attualmente è impegnato con due esposizioni.

«Una a Volterra – conclude –, “I tesori dell’alabastro”, che racconta l’evoluzione dell’alabastro come una storia d’avventura, e un’altra a Roma. Inoltre sto lavorando ad altri progetti che spero di presentare a breve». Infine, Bruchi lancia un messaggio agli uomini violenti, che secondo lui «non meriterebbero una donna, ma di stare da soli. Grazie al Tirreno posso manifestare la mia totale solidarietà all’intero mondo femminile».  

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