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L'analisi

Alluvione in Toscana, danni per oltre quattro miliardi: il bilancio è disastroso. I primi soldi per case e imprese

di Luca Gasperoni

	La strada sparita 
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La strada sparita 

Metà a case e imprese, metà alle infrastrutture pubbliche: il calcolo dell’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana (Irpet)

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FIRENZE. Oltre due miliardi di euro di danni a cittadini e imprese toscane registrati ufficialmente in 65 comuni, a cui nel corso delle prossime settimane dovrà aggiungersi una somma, potenzialmente analoga, per i danni subiti dalle infrastrutture e dagli edifici pubblici ancora fuori dal conteggio.

Comincia a prendere forma, grazie ai calcoli dell’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana (Irpet) il disastroso bilancio dell’alluvione che ha colpito il territorio regionale all’inizio del mese. Provocando 2,1 miliardi di danni, di cui 1,3 subiti dalle attività produttive e 661 milioni dai residenti, a cui la Regione Toscana tenta di dare subito una risposta con un pacchetto di aiuti da 50 milioni di euro rivolto alle province di Firenze, Prato, Pistoia, Pisa e Livorno, in attesa del provvedimento che estenda la misura anche Lucca e Massa Carrara. «Con i provvedimenti che assumeremo con legge regionale, allargheremo la platea di beneficiari oltre a quella definita dall’ordinanza di Commissario delegato per l’emergenza. Questo per fare in modo che tante imprese e famiglie non restino escluse.

Prevediamo di avviare tutte queste misure nell’arco dei prossimi due-tre mesi», spiega il governatore regionale Eugenio Giani prima di lanciare una stoccata al Governo sulle recenti polemiche, riguardo la visita del ministro Musumeci in Toscana e il taglio di alcuni fondi Pnrr alla Toscana. «Mi auguro che da parte del governo vi sia sempre un atteggiamento costruttivo come le istituzioni devono avere nei confronti dei cittadini. L’articolo 2697 del codice civile definisce la prova come “più indizi quando sono gravi, precisi e concordanti”; ecco, sempre più gli indizi stanno diventando prove ma mi auguro proprio che non sia così».

L’Irpet ripartisce in questo modo i danni subiti dalle imprese: 1,1 miliardi di costi diretti, cioè danni ai magazzini (97,3 milioni), a fabbricati e macchinari (984 milioni) e quelli legati all’interruzione delle produzioni per un mese (108 milioni), a cui si aggiungono le conseguenze indirette per l’interruzione delle filiere e degli scambi commerciali (151 milioni).

Per quanto riguarda i cittadini invece ci sono i costi per abitazioni, garage e cantine, (527 milioni), per la sostituzione di mobili, elettrodomestici, auto e motorini (129 milioni) e l’inagibilità di alcune abitazioni, il 2% di quelle presenti nei territori colpiti (4,3 milioni).

Il primo stanziamento della Regione prevede 50 milioni di cui 18 milioni di contributi diretti (6 milioni a fondo perduto per le imprese danneggiate, altri sei per le famiglie e sei l’istituzione di un fondo rotativo destinato ad abbattere gli interessi per nuovi prestiti bancari e sostenere la liquidità delle imprese), 20 milioni da Fidi Toscana per prestiti alle Pmi e infine 5 milioni, in collaborazione con la Banca Europea per gli Investimenti (Bei) e istituti di credito del territorio, per sostenere nuovi e ulteriori investimenti delle imprese.

 

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