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L’analisi

Alluvione in Toscana, il suolo abusato: ecco dove si è costruito di più – La mappa interattiva


	Campi e Bisenzio e la mappa (nell'articolo interattiva)
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Campi e Bisenzio e la mappa (nell'articolo interattiva)

Nell’ultimo rapporto Ispra ecco il consumo di suolo in Toscana nel 2022 rispetto all’anno precedente: «Edificate anche le aree allagabili»

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Non sono soltanto i cambiamenti climatici i responsabili degli allagamenti. Influiscono (e tanto), ma il problema è anche un altro: si costruisce troppo. Anche in zone esposte a pericolosità idraulica, le aree cosiddette allagabili perché, ad esempio, vicino agli argini dei fiumi o dei torrenti, come sostiene Michele Munafò, ingegnere dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che ha redatto il rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”. 

Secondo il rapporto dell’Ispra, la nostra regione ha in totale 7.886 ettari edificati in aree a media pericolosità idraulica e – con i suoi 10.518 ettari – ha anche la più alta superficie edificata esposta a frane in Italia. Tra tutte le città toscane, Firenze, con il 42,6%, è la più impermeabilizzate. Vale più o meno lo stesso per Prato (33,3%) e Sesto Fiorentino (20,8%). E dalla città laniera fino al capoluogo, più o meno tutti i Comuni hanno cementificato parecchio nell’ultimo anno: Prato ha esteso la superficie impermeabilizzata di 4,99 ettari nel 2022, Pistoia di 1,11 ettari. Situazione analoga a Campi Bisenzio (+8,86 ettari), Sesto Fiorentino (+8,69 ettari), Calenzano (+0,31 ettari) , Firenze (+2,34 ettari) , Scandicci (+4,35 ettari) e Bagno a Ripoli (+5,07 ettari) .

Qui sotto la mappa interattiva: clicca sul comune per la % di consumo di suolo in più

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