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L’analisi

Toscana sott’acqua: cosa è successo? La spiegazione: «Il mare bollente e i venti maledetti»

di Tommaso Silvi
Toscana sott’acqua: cosa è successo? La spiegazione: «Il mare bollente e i venti maledetti»

Il Centro Meteo Toscana analizza la giornata di giovedì 2 novembre: le ore di temporali che hanno messo in ginocchio mezza regione. «Chi dà la colpa alla manutenzione di fognature e corsi d’acqua non sa minimamente di cosa sta parlando»

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Torrenti esondati, cinque vittime con il bilancio che potrebbe salire ancora. La Toscana flagellata dal maltempo nella giornata di giovedì 2 novembre, quando i temporali hanno colpito diverse zone della regione, soprattutto nelle province centro-settentrionali.

(Nella mappa la striscia che indica le aree in cui i cumulati di pioggia anomali hanno portato i disagi maggiori)

Ma come è potuto succedere? Qual è la spiegazione “tecnica” dietro al disastro a cui abbiamo assistito?

A spiegarlo è il Centro Meteo Toscana, formato da un team di appassionati e specialisti che analizza i fenomeni metereologici che riguardano la regione. 

«La causa  sta principalmente nel temporale autorigenerante che ha imperversato sulla direttrice dal livornese al Mugello con cumulati che per alcune zone non erano mai stati visti prima nell'ultimo secolo», spiegano dal Centro Meteo Toscana. 

Il Cmt, poi, entra nel dettaglio: «In pratica, il fenomeno che era stato ipotizzato tra le province di massa Lucca e Pistoia, si è formato più a sud, interessando zone più abitate e meno preparate a livello geografico per situazioni simili. Questo dimostra ancora una volta che prevedere con esattezza la posizione di fenomeni simili è impossibile. Al tempo stesso però i quantitativi di pioggia sono stati molto vicini a quelli che i modelli prevedevano (200/250mm) il che ci fa capire che quanto meno avevamo un indicazione molto precisa di ciò che sarebbe potuto avvenire».

Ma perché è avvenuto tutto questo?

«In primis – proseguono dal Centro Meteo Toscana – il surplus energetico accumulato dal mare in mesi di caldo fuori stagione ha presentato il conto. Poi la persistenza di una linea di convergenza attorno alla Corsica che ha innescato la nascita di questo sistema temporalesco, generato da correnti da nord e da sud che si sono scontrate creando un sistema temporalesco molto intenso e stazionario, che ha continuato a scaricare nelle stesse zone fino all'arrivo del fronte (intorno alle ore 20), caratteristica tipica dei fenomeni autorigeneranti».

Sulla polemica dei corsi d’acqua e delle fognature non pulite dalle amministrazioni comunali, Il Cmt precisa che: «Ci teniamo a sottolineare che ci dissociamo totalmente da chi oggi polemizzerà contro i vari comuni per la mancata pulizia dei corsi d'acqua. 150/200 mm in quattro ore su aree pianeggianti sono totalmente ingestibili. Chi pensa che pulendo qualche fosso si sarebbe potuto evitare tutto questo, non ha la minima idea di cosa significhino accumuli simili in poco tempo. Piuttosto si dovrebbe aprire gli occhi davanti all'evidenza del cambio climatico perché fenomeni simili sono sempre più frequenti e probabilmente lo saranno ancora di più». 

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