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Sanità: la novità

Non è un'emergenza? Ora c’è il 116117. In Toscana il numero "gemello" del 118. Cos'è e come funziona

di Ilenia Reali
Non è un'emergenza? Ora c’è il 116117. In Toscana il numero "gemello" del 118. Cos'è e come funziona<br>

Un supporto telefonico da utilizzare per ogni dubbio. Dal bisogno di un certificato a un consiglio, fino a una visita medica a domicilio

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FIRENZE. 116117. Un numero di telefono che i toscani (e non solo) impareranno presto a memoria. Diventerà il numero “gemello” del 118 ma servirà a gestire le non emergenze sanitarie. Ci si potrà rivolgere all’operatore per fare tutta una serie di richieste e domande: dalla prenotazione dei pannoloni per un anziano non autosufficiente fino alla richiesta di certificati o se si avrà bisogno di un medico o di un servizio infermieristico. Una sorta di guardia medica? Non solo. «Il 116117 – spiega Simone Bezzini, assessore regionale alla sanità – sarà connesso alle centrali operative territoriali che diventeranno una sorta di cabina di regia, ce ne sarà almeno una per ogni zona distretto, e serviranno a prendere in carico la persona che telefona. C’è bisogno di un consiglio per una ricetta, per un medicinale che ha in casa? Risponderà l’operatore o il personale sanitario competente. L’esigenza è invece una visita a domicilio? Viene chiamata la Cot del territorio e si decide se è necessario il personale che ha già in cura il paziente o quello di turno. Non c’è solo quindi la semplificazione del servizio di guardia medica ma un nodo di coordinamento di tutte le necessità che si possono verificare anche quando non sono gli orari di apertura dei servizi richiesti».

Il numero sarà attivo dai primi di gennaio (il centralino sarà fisicamente a Firenze in un locale della centrale Iot, adiacente a quelli del 112 e 118) per un primo pacchetto di servizi mentre a giugno la Toscana attiverà anche tutti gli altri presenti nella lista europea.

«Il numero – entra nel dettaglio Federico Gelli, direttore del dipartimento Sanità, Welfare e Coesione sociale della Regione – sarà attivo in Toscana da gennaio. Si tratta di un numero europeo che già funziona in un paio di altre regioni e verrà poi attivato in tutto il Paese».

La normativa prevede una serie di servizi obbligatori per tutti che noi attiveremo da subito. Poi c’è un altro lungo elenco considerato facoltativo che noi faremo partire a giugno quando saranno attive le Cot, finanziate con il Pnrr. Di fatto per ogni tipo di consiglio o servizio i cittadini, e anche turisti, potranno trovare una soluzione. L’indirizzo della Toscana è infatti quello di garantire praticamente tutto l’elenco completo».

I toscani avranno quindi tre numeri a cui rivolgersi: il 112, che è quello unico per l’emergenza (polizia, carabinieri e finanza) a cui oggi arrivano 13.000 richieste al giorno, il 118 (per le emergenze sanitarie) e il 116117 che, appunto, non emergenziale e serve a dare risposte e servizi per la medicina territoriale, per il sociale e il socio-sanitario andando, di fatto, a colmare quello che è un vuoto attuale. Spiegano Gelli e Bezzini: «Servirà a dare tantissime risposte. Un consiglio su un farmaco, una ricetta urgente, una visita da guardia medica, un servizio che necessita a un turista o a una persona che non si trova nella sua Asl di competenza, un certificato di vaccinazione da rintracciare». Ma anche, diciamolo in modo molto chiaro, per un catetere da riposizionare. Se ora le famiglie non sanno a chi rivolgersi specialmente durante i weekend (quando i medici di medicina generale non ci sono) potranno chiamare il 116117 e potranno avere a domicilio un medico o un infermiere reperibile.

«Sarà possibile – aggiunge Gelli – perché avremo 37 centrali operative che funzioneranno come cabine di regia per prendere in carico la segnalazione».

Il numero sarà attivo 24 ore per 24, sette giorni su sette. «Ci sarà sempre qualcuno che darà risposte – conclude l’assessore – e soprattutto guiderà l’utente fino ad ottenere il servizio».


 

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