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Bimbo morto schiacciato, i vicini: «La mamma è stata molto coraggiosa»

Bimbo morto schiacciato, i vicini: «La mamma è stata molto coraggiosa»

Montemurlo, i residenti: «Non potremo mai dimenticare il sorriso di Lorenzo»

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MONTEMURLO. Quando arriva a casa, indossa ancora la divisa da lavoro. Il padre del bambino  morto a Montemurlo avrebbe dovuto fare il turno di notte all’ospedale Santo Stefano di Prato, dove lavora, ma viene interrotto da una telefonata – quella che nessuno vorrebbe mai ricevere – che gli dice che deve correre a casa. Subito.

Esce dal presidio, sale sul motorino e percorre quei 12 chilometri che lo dividono dal centro di Montemurlo. Quando entra nel palazzo, al primo piano, ci sono già i soccorritori. Abbraccia la moglie e cerca di farle forza. Poi entra nella stanza dove suo figlio Lorenzo sta lottando.

È sabato sera, sono passate le 22 e quella strada nel cuore della cittadina si riempie di mezzi. Ci sono l’ambulanza, i vigili del fuoco e i carabinieri, le sirene e i lampeggianti illuminano la via. I vicini si affacciano alle finestre e ai balconi, osservano quel viavai di gente. All’inizio non capiscono, credono che qualcuno abbia avuto un malore. Ma poi le voci si fanno sempre più insistenti: «Lorenzo sta male».

Quel bambino lo conoscono proprio tutti: lo vedono giù in strada, con i genitori, insieme al fratello più grande. Alcuni vicini superano il cancello d’ingresso ed entrano. «La madre è stata molto coraggiosa – racconta uno di loro –. L’abbiamo vista mentre rianimava suo figlio. Poi sono arrivati i soccorritori e loro si sono presi cura del piccolo. Sono immagini strazianti, non potremo mai dimenticarle».

Giù, in strada, si forma un capannello di gente. Non è curiosità, no. È paura. Lì, Lorenzo tutti lo conoscono. Quel bambino gioioso che è sempre con i genitori e il fratello maggiore. «È così curioso – racconta un’altra vicina –. Non riesco proprio a dire “era”. Qui, in questa via, ci conosciamo tutti e stiamo soffrendo tutti molto. Possiamo soltanto immaginare il dolore dei genitori, cosa stiano passando in questo terribile momento. È una tragedia e non possiamo fare altro se non far arrivare alla famiglia del piccolo il nostro cordoglio. Lorenzo, invece, non potremo mai dimenticarlo. Così come il suo sorriso».

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