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Corridoio Vasariano vandalizzato, il ministro Sangiuliano annuncia "tolleranza zero" per chi imbratta i monumenti

di Martina Trivigno
Corridoio Vasariano vandalizzato, il ministro Sangiuliano annuncia "tolleranza zero" per chi imbratta i monumenti

La nostra intervista al responsabile del dicastero della Cultura: «Con le nuove norme, chi si rende colpevole di uno sfregio deve pagare gli ingenti costi degli interventi di ripristino»

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FIRENZE. «Saremo inflessibili nel far rispettare le leggi. Sarà tolleranza zero. Tutte le istituzioni dovranno fare la propria parte». Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, alza il telefono e chiama il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt. Ha saputo da poco che «uno dei tesori del patrimonio italiano» – il Corridoio Vasariano di Firenze – è stato imbrattato. Non si può restare a guardare – spiega Sangiuliano – perché «chi ha colpito il Corridoio Vasariano o ogni altro monumento italiano ha inflitto una ferita a luoghi simbolo dell’identità nazionale. E, di conseguenza, va punito».

Ministro, l’ennesimo sfregio a un monumento simbolo. Cosa farete per contrastare questo fenomeno?

«Direi che la misura è colma. Ora tolleranza zero. Molti pensano di restare impuniti, che l’Italia sia il luogo dove si viene a fare quello che si vuole, tanto non succede nulla. Adesso, con le nuove norme, chi si rende colpevole di uno sfregio deve pagare gli ingenti costi degli interventi di ripristino. Il ministero della Cultura, inoltre, si sta costituendo parte civile in vari processi contro i vandali».

E poi c’è il disegno di legge contro gli eco-vandali a cui il governo sta lavorando: a che punto siamo?

«Il disegno, varato dal governo, è già stato approvato in Senato e dopo la pausa estiva contiamo di arrivare al via libera definitivo con il voto della Camera. Sulla “tolleranza zero” chiederò la collaborazione di tutte le istituzioni. Così come chiedo la massima collaborazione di tutte le autorità per individuare quanto prima e perseguire fino alla giusta condanna i responsabili di questi gesti esecrabili. Per troppi anni abbiamo registrato solo trascuratezza, chi doveva agire ha pensato che questi fossero fatti minori».

In Italia, al momento, è già previsto l’arresto per chi deturpa i monumenti: la norma viene applicata? Quali novità introduce il ddl eco-vandali rispetto a questo?

«Ad applicare la norma sono i magistrati e mi risulta che lo facciano. La Procura di Roma, ad esempio, è attiva e ben determinata. Tra i miei consiglieri c’è una magistrata molto preparata, la dottoressa Bianca Bellucci, che ha operato proprio a Firenze. Sta studiando nuove misure che proporremo alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e ai colleghi Carlo Nordio (ministro della Giustizia, ndr) e Matteo Piantedosi (ministro dell’Interno). Intanto, il disegno di legge sui vandali, appena sarà legge colpirà nei portafogli».

Si spieghi meglio.

«La norma varata dal governo, una volta diventata legge, concederà ai prefetti il potere di comminare immediatamente una sanzione».

In pratica, chi sbaglia paga subito.

«Esatto. Chi non paga si vedrà pignorare i propri beni secondo le norme del codice di procedura civile. Questi proventi saranno versati in un apposito capitolo del bilancio dello Stato per essere successivamente riassegnati al ministero della Cultura affinché siano impiegati prioritariamente per il ripristino dei beni danneggiati».

Secondo le cronache, spesso sono i turisti a vandalizzare i nostri monumenti. Come si può intervenire?

«L’ho già detto: per troppo tempo anche alcuni cittadini stranieri hanno pensato che in Italia si potesse fare qualsiasi cosa. Tanto non succedeva nulla. Stiamo studiando come presidiare i siti culturali e il ministro Piantedosi ha varato una maxi assunzione di nuovi agenti. Il collega dell’Interno è molto sensibile a questo tema e mi ha garantito che organizzeremo un presidio costante dei siti più importanti».

C’è un’idea di chi abbia vandalizzato il Corridoio Vasariano? Cosa rappresenta questa ennesima ferita per il nostro Paese?

«L’imbrattamento delle colonne del Corridoio Vasariano a Firenze è un atto di vandalismo gravissimo perché colpisce uno dei luoghi simbolo del patrimonio nazionale. I responsabili saranno individuati e sanzionati. Occorre che capiscano che anche un piccolo graffio sarà d’ora in poi perseguito. Ho immediatamente telefonato al direttore degli Uffizi Eike Schmidt per avere una descrizione dettagliata dei danni. Saremo inflessibili nel far rispettare le leggi. Ora tolleranza zero».

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