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Toscana

L'intervista

Monni contro Rixi: «Lavori in ritardo all’Interporto di Livorno? È solo colpa del governo»

di Martina Trivigno
Monni contro Rixi: «Lavori in ritardo all’Interporto di Livorno? È solo colpa del governo»

L’infrastruttura al centro del dibattito tra l’assessora regionale e il viceministro a Trasporti e Infrastrutture. Manca all’appello la mappatura del rischio idraulico della zona

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Nessun ritardo da attribuire alla Regione nella progettazione del collegamento fra porto di Livorno e ferrovia nazionale. I ritardi ci sono, in effetti, ammette l’assessora regionale all’Ambiente, Monia Monni, ma sono da attribuire al governo. All’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale che ancora non ha concluso la mappatura sul rischio idraulico della zona. Solo a quel punto, sarà tutto in ordine per procedere con la progettazione definitiva e l’appalto dei lavori (oltre 300 milioni) per costruire i due binari elettrici necessari a collegare l’Interporto di Guasticce con la ferrovia di Collesalvetti e poi con la linea Pisa-Firenze. Per questo, l’assessora Monni respinge le accuse del viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi secondo il quale i 300 milioni già stanziati dal governo per Livorno sono stati “parcheggiati” (di fatto spostati su altre appalti pubblici già in corso o opere già pronte in attesa di gara). Anche se con una delibera di giovedì 20 luglio, il Cipess – comitato interministeriale per la programmazione economica e sviluppo sostenibile – il governo si è impegnato a sostenere i costi dei lavori all’Interporto con la Finanziaria 2023 o con altri strumenti finanziari «perché il porto di Livorno resta per noi opera strategica». Da appaltare, in due momenti, dopo marzo e dopo l’estate 2024.


Assessora, lei sostiene che i ritardi nell’invio della documentazione al ministero dei Trasporti per le opere dell’Interporto di Livorno non siano dovuti alla Regione ma al governo, in particolare al ministero dell’Ambiente, a cui fa riferimento l’Autorità di Bacino: perché?

«Le informazioni richieste da Rfi e Italferr riguardano soprattutto il quadro conoscitivo della pericolosità idraulica da prendere a riferimento per valutare le quote di sicurezza e le condizioni di fattibilità degli interventi, anche in considerazione della presenza di studi di approfondimento in corso, nonché la trasmissione degli stessi modelli idraulici implementati. Questi studi si riconducono principalmente, per l’area di interesse, a quelli che hanno a oggetto il canale scolmatore d’Arno, individuato nel Piano gestione rischio alluvioni, come corso d’acqua appartenente al reticolo principale e, pertanto, di competenza dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale».

Si spieghi meglio.

«È l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale che deve procedere al riesame e ad eventuali aggiornamenti delle mappe delle aree con pericolosità da alluvione relative a tale reticolo. È consentito anche ai Comuni, nell’ambito del procedimento di revisione e aggiornamento dei propri strumenti urbanistici, proporre aggiornamenti a queste mappe, ma serve sempre il nulla osta obbligatorio e vincolante dell’Autorità».

Cosa è successo in questo caso?

«L’Autorità ha rilasciato ai Comuni di Pisa e di Collesalvetti il proprio nulla osta per l’attività di riesame delle mappe delle aree a pericolosità da alluvione afferenti al canale scolmatore, quindi il procedimento di aggiornamento delle mappe, di competenza dell'Autorità di Bacino, risulta a tutt’oggi in corso».

Il ritardo nelle informazioni richieste da Rfi e Italferr a cosa è dovuto?

«Come detto, le informazioni richieste da Rfi e Italferr riguardano la necessità di avere un quadro conoscitivo aggiornato della pericolosità idraulica delle aree di interesse degli interventi, riferibile al Piano di gestione rischio alluvioni (Pgra) e la trasmissione delle modellazioni idrologico-idrauliche implementate a supporto del medesimo. Questo quadro conoscitivo è di competenza dell’Autorità di Bacino Distrettuale, in quanto ente che ha redatto questo atto di pianificazione sovraordinata e soggetto deputato all'approvazione delle proposte di modifica dello stesso. Non so quali siano le cause dei tempi prolungati e non sono animata da spirito polemico nei confronti dell’Add, ma questa precisazione mi pare doverosa perché non è corretto scaricare sulle strutture tecniche della Regione, che non detengono la competenza del caso, strumentalizzazioni politiche che non devono stare sulle spalle di chi lavora per garantire maggiore sicurezza».

Ora questi ritardi sono stati colmati? Cosa succederà adesso?

«Le risposte possono essere fornite esclusivamente dall’Autorità di Bacino, che sono certa stia lavorando al meglio».

Per il bypass di Pisa, il viceministro Rixi prevede l’invio della progettazione al ministero dell’Ambiente entro i primi di agosto: a chi compete questa progettazione e a che punto è?

«Da quanto si apprende nella nota di Italferr, la progettazione dei due interventi viene portata avanti dalla stessa società per conto di Rfi».

A che punto sono i contatti tra Regione e Rfi riguardo alla progettazione del binario tra Guasticce e la linea Collesalvetti su cui si deve dare un parere di compatibilità idraulica?

«La Regione Toscana, e in particolare il Genio Civile, risulta competente al rilascio dell’autorizzazione idraulica in caso di interferenza delle opere in progetto con corsi d’acqua del reticolo idrografico, previa verifica di compatibilità idraulica. In particolare nel progetto del binario tra Guasticce e la linea Collesalvetti la maggiore interferenza con i corsi d'acqua è costituita dall’attraversamento del torrente Tora, che presenta elevate arginature».

Quali sono gli sviluppi?

«La Regione Toscana sta collaborando in maniera continuativa con le società preposte alla progettazione dell’opera per individuare insieme delle soluzioni che consentano di far partire quanto prima i lavori ed al contempo salvaguardare la sicurezza idraulica del territorio».

Ci sono altre opere significative a cui la Regione sta lavorando e che vedranno la luce?

«Sul territorio di Collesalvetti è in corso la progettazione definitiva dei lavori di manutenzione straordinaria delle arginature del canale scolmatore d'Arno, per un importo di circa 14 milioni di euro. Questi lavori consentiranno di ripristinare l’originaria capacità di deflusso delle portate del canale ridotta a causa dei problemi di subsidenza che interessano le aree».l



 

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