Meteo
Passa dal lavoro l’integrazione degli stranieri: i servizi su misura
Dalla mediazione linguistica-culturale al progetto Trio
I Centri per l’Impiego (CpI) offrono servizi qualificati in materia di lavoro a imprese e cittadini, con particolare attenzione ai soggetti in cerca di occupazione e a quelli più deboli. In quest’ultima categoria rientrano anche i cittadini stranieri che, pur rivestendo un ruolo centrale nella forza lavoro del paese, si trovano spesso in condizioni peggiori rispetto agli italiani. Lavori meno qualificanti, stipendi mediamente inferiori e, ancor peggio, frequenti situazioni di sfruttamento sono infatti caratteristiche comuni nelle loro posizioni lavorative. In agricoltura sono particolarmente frequenti queste situazioni, come nel caso del caporalato, che colpisce in particolare gli extracomunitari presenti in Italia irregolarmente. Il ruolo svolto dai servizi per l’impiego per l’accompagnamento e l’inserimento dei lavoratori stranieri è pertanto al centro delle misure attive per l’accoglienza, l’inclusione e l’integrazione sociale degli immigrati. Orientarsi nel mercato del lavoro italiano e nei servizi per la ricerca del lavoro può infatti apparire come un ostacolo insuperabile per chi viene da un contesto socioculturale completamente diverso.
Servizio di mediazione
Per venire incontro alle particolari esigenze di questi utenti, i CpI hanno da tempo attivato un servizio di mediazione linguistica-culturale, che facilita alle persone straniere l’accesso ai servizi per il lavoro. Oltre a questo, alcuni dei materiali informativi dedicati ai cittadini stranieri che si trovano sul sito di Arti sono disponibili in più lingue, tra cui inglese, francese, araba, urdu e ucraina. Il mediatore culturale rappresenta quindi una figura centrale, che funge sia da ponte linguistico, ma anche culturale tra l’utente, gli orientatori e i servizi offerti, semplificando l’accesso a essi. Attraverso dei colloqui con un operatore e/o il mediatore, gli utenti vengono accompagnati nel processo di analisi e ricostruzione di competenze e conoscenze maturate nei paesi di origine. Vengono quindi fornite loro informazioni per il riconoscimento dei titoli di studio e per la certificazione delle loro competenze in Italia.
L’inserimento
In questo modo viene definito un processo di inserimento/reinserimento lavorativo personalizzato, anche passando dall’aggiornamento o dalla riqualificazione professionale e/o linguistica. La padronanza dell’italiano è infatti un passaggio indispensabile per inserirsi nel mercato del lavoro e sviluppare la propria cittadinanza attiva.
Il progetto Trio
Un ulteriore supporto in questo ambito arriva dal progetto Trio, la piattaforma di formazione telematica della Regione Toscana. Attraverso Trio è possibile verificare, e anche migliorare, il livello di conoscenza della lingua italiana, sia in autonomia che, se necessario, con un tutor nelle aule messe a disposizione dai CpI, per poter poi utilizzare la piattaforma anche per frequentare i corsi di formazione lavorativa che offre.
Seminari
Altri servizi di fondamentale importanza arrivano da specifici seminari, che vengono svolti sia online che in presenza, volti ad approfondire i temi della formazione e del lavoro in Italia: come cercare lavoro attraverso servizi pubblici e privati, come scrivere un curriculum, come affrontare in maniera corretta il colloquio di lavoro, elementi essenziali sulle modalità di assunzione, di lettura della busta paga, sicurezza sul lavoro, etc.
Programma Ucraina
Uno specifico progetto attivato dalla Regione Toscana è il Programma Emergenza Ucraina, con il quale l’amministrazione ragionale si è immediatamente attivata, in condivisione con Prefetture, Comuni e Province, per accogliere i profughi della guerra che ancora sta scuotendo l’Europa. I CpI sono così messi a disposizione dei datori di lavoro e dei cittadini ucraini per servizi di accoglienza, iscrizione allo stato di disoccupazione, accompagnamento alla ricerca di lavoro, orientamento ai percorsi formativi e ai corsi di italiano, consulenza ai datori di lavoro per procedure di assunzione e incentivi disponibili. Per iscriversi ai CpI è sufficiente il codice fiscale (anche temporaneo) e la ricevuta di presentazione della richiesta del permesso di soggiorno, che può essere rilasciato dalla Questura come permesso per protezione temporanea con durata di un anno, e rinnovabile ogni 6 mesi. Chi possiede questo permesso di soggiorno può altresì presentare, in qualsiasi momento, una domanda di protezione internazionale. Con le consuete modalità di presa in carico, gli operatori del CpI valutano quindi competenze linguistiche e professionali dei profughi ucraini in arrivo sul territorio regionale, coinvolgendoli in colloqui individuali e seminari, sempre in presenza di un mediatore. L’obiettivo principale è favorirne la partecipazione alle opportunità formative e lavorative disponibili sul territorio, in particolare per quanto riguarda la formazione linguistica, fondamentale in questi processi. Ai cittadini ucraini è consentito sia il lavoro in forma subordinata, anche stagionale, che in forma autonoma. Maggiori informazioni su questo programma sono disponibili al seguente link: https://arti.toscana.it/-/la-toscana-per-l-emergenza-in-ucraina-accoglienza-profughi-e-raccolta-fondi-per-la-popolazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

