Il Tirreno

Toscana

La presentazione

Moby Fantasy, la sfida del gigante green: giù le emissioni – Video

dall’inviata Martina Trivigno
Moby Fantasy, la sfida del gigante green: giù le emissioni – Video

Il debutto sulla Livorno-Olbia di Moby Fantasy, il traghetto più grande del mondo. In autunno arriverà il gemello Legacy. Inquinamento ridotto del 40 per cento

4 MINUTI DI LETTURA





Il gigante del mare si allontana dalla costa. Livorno, vista da lontano, è una striscia di terra, piccoli puntini luminosi - le luci della città - ne disegnano il profilo nel buio. È passata la mezzanotte quando Moby Fantasy, il traghetto più grande del mondo, salpa dal porto labronico e, a bordo, c’è anche Il Tirreno. Per arrivare lì, la nave ha attraversato quattro oceani e il canale di Suez. «Oltre 20 giorni di navigazione, 12 ore soltanto per superare il canale, con calma e pazienza», racconta il comandante Massimo Pinsolo che quel traghetto lo ha guidato fino a "casa" dai cantieri cinesi di Guangzhou, dove è stato costruito.

La nuova ammiraglia della famiglia Onorato - la 23esima nave della compagnia - da ieri è entrata in servizio sulla tratta Livorno-Olbia. E, in autunno, sarà raggiunta anche dalla sua "gemella", Moby Legacy, che di recente ha superato le prove in mare: le due imbarcazioni, insieme, creeranno 500 nuovi posti di lavoro.

I numeri

Quando l’armatore Vincenzo Onorato, patron di Moby, inizia a pensare al nuovo "gioiello" è il 2018. Non ha dubbi: dovrà essere il traghetto più grande del mondo, una nave da record. Parlano i numeri: 237 metri di lunghezza per 33 di larghezza e una stazza di circa 70mila tonnellate. Da Livorno a Olbia (e viceversa) può trasportare fino a 3mila persone e anche 1.300 auto o 300 camion. L’equipaggio, invece, è composto da 119 membri (tutti italiani), mentre la potenza dei quattro motori è di 10,8 megawatt per una velocità da crociera di 23 nodi (con punte di 25). E l’obiettivo è la sostenibilità ambientale.

Il rispetto per l’ambiente

Ma per Achille Onorato, amministratore delegato di Moby, questo è soltanto l’inizio. «Nei prossimi 18 mesi - spiega - tutte le navi della flotta saranno sottoposte a refitting (riqualificazione, ndr) che consentirà un miglioramento complessivo delle prestazioni per ottenere una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari al 32 per cento. Un investimento totale da 36 milioni di euro, di cui circa 14,5 milioni finanziati dal Pnrr.

Ma già Moby Fantasy, da sola, è capace di assicurare una riduzione delle emissioni del 40 per cento rispetto ai traghetti oggi impiegati sempre sulla tratta Livorno-Olbia. La nave, poi, è predisposta per poter essere alimentata, in futuro, a gas naturale liquefatto e può ricevere l’alimentazione da terra assicurando emissioni zero in porto».

I servizi

Geometrie lineari, colori tenui, spazi ampi e luminosi, create dai progettisti danesi dello studio "Osk Ship Tech" sulla base dell’idea sviluppata dall’armatore Vincenzo Onorato. Sette punti ristoro - tra cui bar, bistrot, una "bottega", un ristorante alla carta e anche le goloserie per i più piccoli - e pure un’area gioco dedicata ai bambini. Due promenade corrono lungo il ponte 9 del traghetto, dove sono concentrati tutti i servizi, con 403 poltrone, tavolini e divani. E poi, ancora, una pinseria, la salumeria e il pastificio con prodotti freschi. Da qui, un nuovo concetto di ristorazione con preparazioni espresse (sempre con cucina a vista) nato dalla collaborazione con il gruppo Ligabue. Poi ci sono le cabine, distribuite su quattro diversi ponti. Sono 441 in totale, di cui 18 suite e 46 dedicate ai passeggeri che viaggiano con gli amici a quattro zampe. «In questo caso - sottolinea il ceo di Moby - i pavimenti sono in linoleum, anziché ricoperti di moquette, per favorire la pulizia della cabina, il sistema di aerazione è potenziato per eliminare gli odori e, infine, c’è anche un kit dedicato agli animali».

Moby Fantasy corre leggera e silenziosa sul mare e approda a Olbia per la cerimonia di battesimo del traghetto più grande del mondo. «L’obiettivo - sottolinea l’amministratore delegato - è consolidare il business di riferimento. Siamo orgogliosi di essere riusciti a concludere questo progetto. Un nuovo traghetto nel Mediterraneo, infatti, non si vedeva da un quarto di secolo». Buon vento e mare calmo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web