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L'aggressione

Livorno, un calcio in testa, le mani al collo: filmato l’arresto violento del ladro – Video

di Claudia Guarino
Livorno, un calcio in testa, le mani al collo: filmato l’arresto violento del ladro – Video

Nel video il rapinatore dice al carabiniere: «Vengo con voi, ma non così»

25 maggio 2023
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LIVORNO. «Così no. Mi stai facendo male. Vengo con voi, ma così no». Il video dura una manciata di secondi. Un carabiniere sta bloccando un ragazzo a terra. Un collega arriva e lo colpisce alla testa con un calcio. Poi, mani al collo, lo immobilizza. «Fermo. Stai fermo». La clip è stata pubblicata sul canale Telegram Welcome to Favelas (Benvenuti nelle Favelas) col titolo “Livorno, carabiniere dà un calcio in faccia a una persona arrestata” e in breve tempo ha fatto il giro del web, tra lo sdegno di quanti stigmatizzano il comportamento del militare e i commenti di chi sostiene la necessità di valutare il contesto. Il fatto, peraltro, avviene all’indomani del caso della trans di 41 anni aggredita a Milano da alcuni agenti della polizia locale, che hanno utilizzato su di lei manganelli e spray al peperoncino.


A Livorno il comando dei carabinieri, di fronte alle immagini diventate virali, sostiene che «tale condotta non è assolutamente in linea con i valori dell’Arma» e che «il comportamento del militare verrà giudicato con rigore».

Gli attimi prima

Mercoledì i carabinieri di Livorno hanno ricevuto una chiamata dall’interno del supermercato Esselunga. Chi ha telefonato parlava di un uomo intento a rubare della merce (materiale elettronico) poi fuggito dopo aver minacciato la guardia giurata. I carabinieri erano già in zona e in breve hanno raggiunto il supermercato individuando, inseguendo e afferrando la persona segnalata che – stando all’accusa che gli è stata poi mossa – avrebbe fatto resistenza tentando di divincolarsi e dimenandosi per sfuggire alla presa del primo militare intervenuto.

Il video

È grosso modo questo il punto del racconto che prosegue con le immagini del video. Qualcuno, infatti, ha ripreso parte della scena con il cellulare. Nel filmato si vede un uomo accanto al marciapiede. Uno dei carabinieri prova a bloccarlo a terra. Lui si muove. Poi arriva il collega, che alza una gamba e colpisce prima il collega sul naso, poi l’uomo sul volto. Uomo che viene fatto stendere a terra, bloccato a arrestato. «Fermo. Stai fermo». «Vengo con voi – dice l’arrestato nel video – ma così no. La gamba. Mi fa male la gamba». Poi guarda verso chi sta registrando e dice, rivolto ai due militari: «La gente vi guarda. Così fanno le foto. Contenti?».

Obbligo di firma

Alla fine i due carabinieri riescono ad ammanettarlo e lo portano al comando con le accuse di tentata rapina impropria, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice ha poi convalidato l’arresto dell’uomo – difeso dall’avvocata Barbara Luceri – rimettendolo in libertà e disponendo l’obbligo di firma.

Ciò che ha fatto scalpore, in questo caso, non è tanto la notizia della tentata rapina, ma la condotta tenuta da uno dei due carabinieri – che a quanto risulta non avrebbe ancora nominato un proprio legale – durante l’arresto. Su cui ci sono indagini interne all’Arma e, con ogni probabilità, anche in procura. Uno dei nodi sembra essere l’intenzionalità del gesto (il calcio alla testa dell’arrestato), che per alcuni non ci sarebbe stata. Il Codacons, d’altra parte, ha presentato un esposto alla Procura in cui chiede di indagare il militare per i reati di percosse e lesioni personali. L’Arma, invece, ha parlato di possibili provvedimenti nei confronti del carabiniere. E lo ha fatto tramite il comando di Roma che ha sottolineato che «il comportamento del militare verrà giudicato immediatamente con il massimo rigore sotto ogni aspetto, a partire dal trasferimento istantaneo a un incarico non operativo». l

 

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