L’Oms dichiara chiusa l’emergenza Covid, ma la pandemia ha fatto fare alla sanità digitale della Toscana salti da gigante
Si “spegneranno” alcune app nate per fermare il virus come il portale tamponi, ma sono tantissimi i servizi nati “grazie” al virus e che resteranno per aiutare i cittadini
FIRENZE Prenotiamo esami e visite online, online possiamo accedere a tutti i nostri referti, sapere quante volte siamo stati in pronto soccorso nel corso degli anni, recuperare le analisi fatte anche tre o quattro anni prima o, ancora meglio, ritrovare ricette del medico curante o di uno specialista di cui magari abbiamo perso il cartaceo. O addirittura possiamo farci visitare online, attraverso uno schermo comunicare con il medico, controllare con lui se stiamo migliorando o se dobbiamo cambiare terapia. E’ una sorta di effetto paradosso ciò che lascia in eredità ai toscani la pandemia. Perché proprio ora che l’Oms ha annunciato la chiusura dello stato di emergenza internazionale, del Covid resta certo la contabilità dolorosa delle persone che non ci sono più, ma restano anche i salti da gigante che la tecnologia digitale della sanità regionale ha fatto proprio negli anni del virus. Tre anni di paura, timori, grandi sforzi collettivi ma anche di innovazione incredibile sul fronte dei servizi digitali offerti ai cittadini che probabilmente non sarebbero arrivati in così poco tempo senza la spinta dell’emergenza sanitaria.
Alcuni di questi servizi probabilmente verranno archiviati. Non serviranno più (speriamo) il portale tamponi e quello per prenotare i vaccini anti-Covid, ma resteranno tantissime app e piattaforme create dal team di informatici del settore della Sanità digitale della Regione come ad esempio le ricette via sms, le prenotazioni online con ZeroCode, le televiste, la app Toscana salute. La Toscana ha gestito la pandemia sfruttando al massimo la propria infrastruttura tecnologica, progettando e sviluppando, con il proprio settore Sanità digitale e innovazione, soluzioni innovative in brevissimo tempo, che hanno fatto la differenza in un periodo dove non ci si poteva muovere da casa e tutto era estremamente complicato e complesso.
"Sono veramente tanti i servizi che abbiamo inventato ed attivato a tempo di record durante il periodo Pandemico – dice Andrea Belardinelli l'ingegnere responsabile della Sanità digitale in Toscana – si pensi ad esempio al portale di prenotazione online per i tamponi rapidi o molecolari (oltre 2.680.000 di prenotazioni fatte dai cittadini in totale autonomia) o al più famoso portale per la prenotazione dei vaccini (oltre 4,5 milioni di prenotazioni negli oltre 233 siti di somministrazione regionali), alla app per la distribuzione delle mascherine nei Comuni e nelle edicole (oltre 40milioni di mascherine distribuite in pochi mesi), all'invio delle ricette mediche via sms (oltre 68 milioni di invii), al portale riservato agli medici di famiglia (unico in Italia) per la prenotazione e vaccinazione degli over 80 (che ha distribuito 2.035.000 dosi), alla piattaforma per le televisite con i medici specialisti, alla consultazione delle ricette direttamente in farmacia, al portale per consultare i referti Covid e scaricare il proprio digital green card."
La Toscana ha spinto molto anche sul fronte delle applicazioni mobili per smartphone e tablet. "Quando lavorare sul territorio è stato un fattore determinante e raggiungere il maggior numero di cittadini era fondamentale - continua Belardinelli - abbiamo ridisegnato completamente e rilasciato la app Toscana Salute ed ad altre app (insalute, inrsasicura, acasainsalute, ecc.) per facilitare il lavoro in mobilità di tanti operatori sanitari distribuiti sul territorio, come ad esempio la app unica regionale per i tamponi rapidi dove farmacie, laboratori privati accreditati, rsa, medici di base e pediatri hanno registrato, e continuano a farlo ancora oggi (1429 stamattina con il 17% di positivi), oltre 8.157.000 esiti di test antigenici, con l'invio in tempo reale dell'attestato ed il rilascio del green pass".
Per non pensare a tutte le campagne di screening attivate nei vari Comuni, in collaborazione con il Volontariato, con le iniziative Territori Sicuri ed in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale, le iniziative Scuola Sicura con i test salivari e molecolari. Oppure quando tutto sembrava finito, è arrivato il portale per la compilazione del questionario di autovalutazione dei sintomi che ad inizio gennaio 2022, abbiamo messo in campo per la "guarigione" automatica e che è stato utilizzato, in una sola settimana, da oltre 813.000 persone.
«È stato sicuramente un periodo convulso, difficile, faticoso, dove le scelte andavano prese di corsa e le soluzioni non potevano fallire. Ma anche un periodo "unico" che ha consentito di introdurre innovazioni digitali veramente rivoluzionarie, che forse avrebbero impiegato molti anni per essere introdotte. Una cosa è certa, su molte di queste non torneremo più indietro ed hanno cambiato radicalmente la nostra vita quotidiana ed il modo in cui accediamo ai servizi sanitari».
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