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Pupo sarà ospite al “Sanremo” russo, è polemica. E Albano lo bacchetta: «Io ho declinato»
In un video il cantante di Ponticino verso la Crimea canta Bella Ciao con conduttore russo del Festival "Road to Yalta"
ROMA. Inizia oggi il festival russo "Road to Yalta" nella Sala Piccola del teatro del Cremlino, a Mosca, ma la serata più importante sarà il 2 maggio quando «un grandioso concerto di gala nella Sala Grande vedrà partecipanti stranieri che canteranno in duetto con le stelle russe». E tra tutti ci sarà come «ospite speciale dall'Italia il cantante Pupo». È quanto si legge sul sito del festival, che porta il nome di una ridente località turistica di Crimea, penisola annessa dalla Russia nel 2014. La stessa che ora il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dice di voler riconquistare nella prossima controffensiva, prevista a breve contro la guerra di invasione russa in corso in Ucraina.
Una decina di giorni orsono il conduttore del canale televisivo "Rossia 1" Ernest Mackevicius ha pubblicato un video con la canzone "Bella Ciao", proprio con il compositore e cantante italiano Pupo. La canzone simbolo per i partigiani italiani, sostengono gli organizzatori di Road to Yalta, è diventata «l'inno informale del festival», ideato e organizzato dai giornalisti Andrey Kondrashov e lo stesso Mackevicius. Nel trailer si vede il cantante salire su un'auto di lusso e impostare il navigatore da Roma a Yalta, città della Crimea, prima di intonare 'Bella Ciao' in un video che lo ritrae insieme a un gruppo di musicisti russi. Il video ritraeva infatti saltare su una lussuosa auto e impostare il navigatore dall'Italia alla Crimea, per poi appunto mettersi a cantare la canzone partigiana, mentre continuano i bombardamenti russi sull'Ucraina. Gli obiettivi del Festival sono nel regolamento pubblicato in russo sul sito: «coinvolgimento di un pubblico straniero nelle tradizioni musicali nazionali (russe, ndr) e rafforzamento della vera immagine del soldato-liberatore sovietico; sviluppo del turismo di eventi e posizionamento della Repubblica di Crimea come parte integrante della Russia; conservazione della memoria storica e continuità delle generazioni sulla base dell'arte della canzone sulla Grande Guerra Patriottica (la II guerra mondiale, ndr)e sulle gesta del popolo sovietico».
«Anche io ho avuto diverse chiamate per fare dei concerti in Russia ma ho declinato. Amo il popolo russo ma fino a quando c'è questa situazione, che è inaccettabile, non me la sento». Così a LaPresse il cantante Albano Carrisi, una delle voci italiane più famose in Russia, commenta la notizia della partecipazione del collega Pupo come giurato al festival di musica internazionale 'Road to Yalta' a Mosca.
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