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Unicoop Tirreno fa 700 assunzioni per la stagione estiva: i requisiti e come candidarsi

di Manolo Morandini
Unicoop Tirreno fa 700 assunzioni per la stagione estiva: i requisiti e come candidarsi

Le assunzioni riguardano buona parte dei 96 supermercati gestiti tra Toscana, Lazio e Umbria, quelli cioè inseriti in località a grande afflusso. Il direttore del personale: «Contratti di somministrazione, con retribuzione allineata a quella dei nostri dipendenti e applicazione delle garanzie offerte dal contratto nazionale»

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PIOMBINO. Prima suonavano alla porta. Poi, la fila fuori si è assottigliata. «Siamo di fronte a un fenomeno sociale nuovo – afferma Luigi Pozzessere, direttore del personale di Unicoop Tirreno –. Se prima erano tante le candidature e le richieste di lavoro da parte di giovani e non solo, adesso lo scenario è decisamente cambiato, perché è cambiato l’approccio al lavoro, non più considerato come l’aspetto principale della vita. Perciò, tutte le imprese, e non soltanto noi, stanno cambiando le modalità di ricerca e di reclutamento».

Da qui, l’inedita campagna per il personale stagionale: 700 le posizioni aperte in buona parte dei 96 supermercati tra Toscana, Lazio e Umbria, quelli in località a grande afflusso turistico. Ci si affida a una sezione dedicata sul portale aziendale e a una campagna in tutti i punti vendita. Inedita, perché si tratta di cercare mentre in passato si veniva cercati.

«Il problema del reclutamento è trasversale e non risparmia nessun settore. Anzi, ci fa i conti anche il pubblico. In alcuni i casi ai concorsi si presentano in pochi e delle volte nessuno». Il direttore del personale Unicoop Tirreno non si avventura in facili giudizi. «È un cambiamento di cui dobbiamo prendere atto – dice –, ci adeguiamo e, per aumentare la nostra capacità di attrazione, usciamo in chiaro con una campagna con il nostro logo anche se ci affidiamo a società specializzate per la selezione, Adecco, Manpower e Openjob. Verranno fatti contratti di somministrazione, con retribuzione allineata a quella dei nostri dipendenti e applicazione delle garanzie offerte dal contratto nazionale, l’inquadramento è al 5º livello, e da quello integrativo aziendale che per esempio prevede maggiorazioni domenicali e festive più alte».

Unicoop Tirreno, fondata nel 1945 a Piombino, è una delle sette grandi cooperative di consumo italiane, sotto l’insegna Coop, con circa 540mila soci e 3.500 dipendenti. Il suo fatturato nel 2021 è stato di 852,2 milioni di euro. È in particolare lungo la costa toscana che si concentrano le maggiori opportunità, in ragione della capillarità dei punti vendita e della consistente presenza turistica in estate che «fa crescere altrettanto i numeri di chi frequenta i nostri punti vendita – afferma –, per cui è inevitabile il ricorso a incrementi di personale che seguano quest’andamento».

Si cercano addetti ai banchi serviti, all’allestimento di tutti i reparti e alla cassa. Un gran numero di contratti sarà almeno di 6 mesi, con un profilo part-time a non meno di 24 ore. «Naturalmente verrà fatta loro una formazione d’inserimento – precisa Pozzessere –. S’impara un mestiere che diventa un patrimonio dell’individuo. La prima esperienza di lavoro, seppur con un contratto temporaneo, è anche la migliore opportunità per farsi conoscere. Abbiamo circa il 95 per cento di contratti a tempo indeterminato, una percentuale altissima per il nostro settore, a cui arriviamo soprattutto attraverso la conferma di persone che hanno già lavorato con noi. La media è di circa 70 assunzioni all’anno».

C’è dell’altro, e guarda al contesto. «Non mettiamo limiti d’età – sottolinea il direttore del personale Unicoop Tirreno –. È un’occasione per i mesi estivi che è aperta a tutti, come da tradizione cooperativa. Dal giovane neodiplomato, alla sua prima esperienza, a chi ha perso il posto e ne cerca un altro o a chi vuole cambiarlo. Si tratta di un’ottima opportunità, sia sociale, visto il sostegno occupazionale al territorio, che economica e professionale, dal momento che non ci facciamo mai sfuggire i più capaci e meritevoli».


 

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