Il Tirreno

Toscana

T+
CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI
Sei già registrato / abbonato? ACCEDI
Il retroscena

Omicidio a Vada, la vittima era accusata di maltrattamenti all’ex moglie: «Così picchiava mia sorella, aveva naso e occhi gonfi»

di Stefano Taglione
Omicidio a Vada, la vittima era accusata di maltrattamenti all’ex moglie: «Così picchiava mia sorella, aveva naso e occhi gonfi»

La cognata di Massimiliano Moneta in aula a dicembre ha confermato gli episodi di violenza: «Ma quando esagerava la portava in vacanza». L'uomo è stato poi condannato per minaccia e molestie

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Era a processo per aver maltrattato l’ex moglie e a testimoniare in aula – nonostante l’opposizione della procura e della parte civile, la donna che lo aveva denunciato – erano stato chiamato anche uno dei figli. Massimiliano Moneta, il cinquantasettenne romano che l'11 aprile è stato ucciso a fucilate a Vada, nelle scorse settimane sedeva sul banco degli imputati del palazzo d...

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web