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Il retroscena
Omicidio a Vada, la vittima era accusata di maltrattamenti all’ex moglie: «Così picchiava mia sorella, aveva naso e occhi gonfi»
di Stefano Taglione
La cognata di Massimiliano Moneta in aula a dicembre ha confermato gli episodi di violenza: «Ma quando esagerava la portava in vacanza». L'uomo è stato poi condannato per minaccia e molestie
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LIVORNO. Era a processo per aver maltrattato l’ex moglie e a testimoniare in aula – nonostante l’opposizione della procura e della parte civile, la donna che lo aveva denunciato – erano stato chiamato anche uno dei figli. Massimiliano Moneta, il cinquantasettenne romano che l'11 aprile è stato ucciso a fucilate a Vada, nelle scorse settimane sedeva sul banco degli imputati del palazzo d...
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