Italia
Badanti, arrivano i bonus per il 2023: le cifre in base ai contratti
Per 20 ore settimanali assicurate, indennizzo senza tagli
Nel 2023 ci sarà il “bonus badanti”. Il governo ha in programma di introdurlo, anche se non ha ancora definito come. I decreti attuativi non ci sono, tuttavia alcuni elementi del provvedimento son stati già fissati, come spiega l’agenzia di consulenza per il lavoro TMP Associati di Viareggio. Con ogni probabilità questo bonus andrà a ricalcare il funzionamento dell’assegno unico e sarà, quindi, parametrato sulla base dell’Isee (Indicatore di situazione economica equivalente) di chi richiederà il beneficio.
Bonus e reddito
Non è ancora noto quale sarà la soglia limite per ricevere il bonus badante (il reddito oltre il quale non sarà possibile presentare domanda) né quella minima per ottenere il sostegno più elevato, ma l’importo erogato andrà a diminuire all’aumentare dell’Isee.
Bonus e contratti
Un altro fattore su cui si baserà il calcolo della somma da erogare sarà quello delle ore di lavoro settimanali: per ottenere il 100% del bonus, il contratto di lavoro deve prevedere un minimo di 20 ore settimanali. Al diminuire delle ore settimanali di lavoro, si riduce anche il contributo statale. Per richiedere il “bonus badanti” dovrebbe essere prossimamente attivato un apposito portale all’interno del sito Inps, dove il datore di lavoro, o il consulente del lavoro incaricato, dovrà accedere utilizzando le proprie credenziali Spid (l’identità digitale per accedere ai servizi della pubblica amministrazione).
Sgravi
Ci sono, però, anche altri modi in cui è possibile “alleggerire” il carico economico dell’assunzione di un badante. Restano, infatti, in vigore gli sgravi fiscali per il datore di lavoro già attivi negli anni passati. Sarà ,quindi, possibile dedurre dal reddito i contributi versati dal datore di lavoro fino a un massimo di 1.549,36 euro all’anno. La cifra è fissa e non dipende dal reddito del datore di lavoro. Per la deduzione è, però, necessario conservare le ricevute dei bollettini dell’Inps.
Detrazione
Nel caso in cui il badante si occupi della cura di una persona riconosciuta non autosufficiente per legge, alla deduzione sarà possibile aggiungere un’ulteriore detrazione. I datori di lavoro con un reddito complessivo inferiore a 40.000 euro annui potranno richiedere la detrazione dall’imposta lorda del 19% delle spese sostenute, fino a un massimo di 2.100 euro annui. Per accedere a questo sgravio è necessario avere un certificato medico che attesti la condizione di non autosufficienza dell’assistito, oltre alle ricevute delle retribuzioni versate firmate dal badante.
Pronto badante
Un ulteriore sostegno, attivabile quando per la prima volta insorgono le problematiche legate alla fragilità delle persone anziane, arriva dalla Regione. Si tratta di “Pronto Badante”, servizio rivolto ai residenti in Toscana degli over 65 anni che si trovano per la prima volta in un momento di difficoltà, fragilità o disagio. L’accesso è riservato a chi non ha già in atto un Progetto di Assistenza Personalizzato (Pap), con interventi già attivati da parte dei servizi territoriali per la non-autosufficienza.
Trenta ore di assistenza
Il servizio prevede l’erogazione di 300 euro una tantum attraverso il libretto familiare, con cui si potranno pagare fino a 30 ore di lavoro occasionale regolare per un badante. Ma lo scopo finale del progetto è di inserire l’anziano e la sua famiglia all’interno di una rete di supporto che coinvolge il volontariato e i servizi territoriali pubblici per intervenire sui bisogni sociali, socio-assistenziali e socio-sanitari della persona. Viene inoltre offerto un servizio di tutoraggio in itinere e formazione sul lavoro, a casa dell’anziano, per la famiglia e il badante nel momento della prima attivazione dell’assistenza familiare.
Numeri verdi
Telefonando al numero verde 800 59 33 88 (da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19,30 e il sabato dalle 8 alle 15) è inoltre possibile segnalare i momenti di difficoltà per l’anziano, a cui seguiranno, entro 48 ore, interventi di visita domiciliare, televisita o visita telefonica.
Ad esso si affianca un altro numero verde, 800 59 33 88 (il martedì dalle 14 alle 18), per la consulenza in materia previdenziale e assistenziale da parte del Patronato Acli.
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