Come diventare campioni senza abbandonare gli studi
L’incontro dei ragazzi del Fossombroni con Fabrizio Lucchesi, direttore generale del Monterosi, squadra di calcio di serie C
Nelle scorse settimane l’aula magna dell’istituto d’istruzione superiore Fossombroni di Grosseto, che comprende l’indirizzo di Sistemi informativi aziendali (Sia) con specializzazione sportiva, ha ospitato Fabrizio Lucchesi, direttore generale del Monterosi Tuscia Football club, società che milita nel campionato di calcio di serie C.
L’incontro è stato organizzato dal professor Amedeo Gabbrielli, responsabile del Sia indirizzo sportivo.
Il tema principale affrontato durante la conferenza è stato “Come diventare dirigente sportivo di un’importante società calcistica professionistica partendo dal basso”. Ovvero, muovendo i primi passi in una società sportiva dilettantistica.
Nel corso della sua carriera Lucchesi ha raggiunto traguardi importanti: promozione in Serie A con l’Empoli, vittoria di scudetto e supercoppa italiana con la Roma e promozione in quattro anni dalla Serie C2 alla Serie A con la Fiorentina.
Importanti traguardi raggiunti senza tralasciare l’impegno per lo studio. Lucchesi si è infatti laureato in Scienze motorie e management dello sport.
L’incontro con Lucchesi ha permesso agli studenti e alle studentesse di affrontare temi che apparentemente sembrano lontani dal mondo dello sport.
È emerso che esiste uno stretto rapporto tra sport e social. Secondo il direttore generale i social distraggono gli sportivi dal loro vero obiettivo, ma sono comunque una fonte di ricchezza per la società sportiva. Un esempio? In tempi non sospetti, il capitano della Roma Francesco Totti ha dedicato un gol all’allora fidanzata Ilary Blasi indossando una maglietta con su scritto: “6 unica”. E le azioni della Roma sono schizzate alle stelle.
Per iniziativa di Lucchesi i giocatori professionisti del Monterosi Tuscia sono multati se vengono colti a consultare il cellulare dentro il centro sportivo.
Al termine dell’incontro con Lucchesi gli studenti hanno capito che chiunque può raggiungere il successo personale nel settore sportivo, coniugando studio e ambizione, attraverso un uso consapevole della ragione e delle proprie qualità. E che queste possono essere impiegate in diversi settori, non solo in come giocatori professionisti di Serie A. l
Articolo a cura di Davide Daveri, Susanna Landi, Giulia Ricci, Edoardo Penso, Gianni Grieco, Kacper Piatkowski, Tommaso Rosini, Samuele Acquafresca, Andrea Farina, Alessio Esposito
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