Il Tirreno

Toscana

Scuola2030
Il racconto

Il mondo visto da un’altra prospettiva

di Emma Tonarelli e Elsa La Selva*
Il mondo visto da un’altra prospettiva

Scout Lucca 4, l’esperienza con la Caritas e gli anziani della Rsa

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Lo scoutismo è un’associazione sviluppata a livello mondiale di giovani per i giovani, per aiutare la loro formazione, mettendoli a contatto con la natura e la società. È un movimento apolitico, che si basa su dieci punti, che costituiscono quella che noi chiamiamo “legge scout”, viene pronunciata appena si entra negli scout e alla conclusione del percorso.

Tra i punti fondamentali dello scoutismo c’è il rendersi sempre disponibili ad aiutare gli altri. Ed è proprio in questa direzione che molti gruppi di Lucca si stanno muovendo, aiutando chi ne ha bisogno.

In particolare il nostro gruppo, il Lucca 4, sta partecipando a un’iniziativa della Caritas, la mensa dei poveri. L’impegno consiste nel preparare sacchetti con cibo pronto da consegnare a chiunque ne necessiti, in totale libertà. Questo aiuta noi giovani a rapportarci con varie realtà, spesso a noi estranee.

Una volta al mese tre o quattro di noi si trovano alla sede della Caritas dietro la chiesa di San Paolino per preparare i sacchetti e poi consegnarli.

Spesso le persone che vediamo non sono come quelle con cui siamo abituati a relazionarci. È capitato che qualcuno chiedesse più di un pasto, e alla nostra risposta negativa iniziasse ad agitarsi e a urlare in modo volgare. Questo ci ha insegnato a vedere il mondo da un’altra prospettiva, più buia e nascosta, e a metterci nei panni di quelli per cui questa prospettiva non è altro che una realtà.

Un’altra occasione in cui abbiamo offerto servizio e aiutato a qualcuno in difficoltà è stata quando qualche anno fa siamo andati in una casa di riposo a fare compagnia agli anziani. Abbiamo cantato, giocato e parlato con gli ospiti della struttura. Molti non ricevevano visite da tanto tempo e la nostra presenza li ha resi molto felici.

Un’altra esperienza simile è stata animare una messa, sempre in una casa di riposo. Anche qui, prima dell’inizio e dopo la fine, abbiamo visto come gli anziani avessero bisogno di parlare con noi e di raccontarci qualcosa di loro, creando un legame simile a quello tra nonno e nipote.

La società che la maggior parte di noi giovani è abituata a vedere è solo una parte della realtà che ci circonda, che tende a nascondere la povertà e la sofferenza. Il nostro compito però è quello di non rimanere zitti a guardare, ma di porgere sempre una mano a chi ne ha bisogno. 

*Studentesse di 16 anni del liceo scientifico Vallisneri di Lucca


 

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