«Amore e i piccoli gesti»: le ricette per la felicità. Viaggio tra i giovani livornesi per scoprire i segreti del sorriso
Ti consideri felice in questo momento della tua vita? Il risultato di un piccolo sondaggio in un articolo scritto da due studentesse di 17 anni e pubblicato nell’ambito del progetto del Tirreno “Scuola 2030”
Una delle cose più importanti della vita, e che l’uomo ha sempre cercato di capire e di raggiungere, è la felicità. Per questo ci siamo chieste anche noi che cosa ne pensassero dei ragazzi di Livorno e abbiamo rivolto loro alcune domande: «Che cos’è per te la felicità? Come pensi di ottenerla? Ti consideri felice in questo momento della tua vita? La felicità si può mantenere nel corso del tempo? Come pensi si possa conservare la felicità?».
Ecco cosa ci hanno risposto.
«Amore e speranza»
«Credo di poter dire di trovarmi, oggi, nello stato e/o idea di felicità quando ciò che penso, provo e faccio si trovano in perfetto equilibrio», spiega Elena Pancioli 26 anni. «Come penso di ottenere la felicità? Vivendo. È troppo semplice come risposta? Mettendomi in gioco. Vivendo le relazioni con gli altri, cercando di capire chi sono, impegnandomi in quello che vorrei fare, rimanendo sempre aperta al cambiamento e affrontando le sfide che tutto questo comporta».
Grazie a Dio, dice Elena, «oggi, posso dire di essere felice. Ci sono arrivata, ma è normale che non tutti i periodi della vita siano felici.
I momenti tristi mi sono serviti per apprezzare ancora di più quello che ho adesso e per capire cosa non mi va più bene. I due motori che muovono la mia felicità sono l’amore e la speranza, se ci sono queste sono “a cavallo”».
«La felicità è una scelta»
Marika Bonfitto ha 22 anni ed è mamma di una bambina. «Per me la felicità sta in quei piccoli gesti quotidiani che ti fanno sentire la persona più benedetta del mondo», dice.
«Penso che essere felici – prosegue – sia una scelta quotidiana e mi considero molto felice in questo momento della mia vita.
Sto crescendo insieme a mio marito una bellissima bambina piena di vita, non sempre è facile ma come posso non essere grata e gioiosa per lei.
Come ho già detto, penso che la felicità sia una scelta, ciò significa che anche nei periodi più bui della nostra vita siamo noi che dobbiamo trovare, anche quando è difficile, quella forza che ci fa comprendere che, anche se sembra impossibile quando siamo inondati di problemi, c’è sempre qualcosa per cui essere felici».
«Essere gentili»
Lissette Romero, 17 anni, dà della felicità una definizione semplice e chiara: «La felicità, se dovessi racchiudere in una sola parola, è amore», dice.
«Credo – prosegue Lissette – che per ottenere la felicità bisogna impegnarci a vedere le cose in maniera positiva, cercando di essere gentili e concentrandoci sul presente.
Penso di essere felice perché sto vivendo in un periodo in cui sono immersa da tante cose belle da fare. Secondo me la felicità non dura in eterno ma penso che il modo per conservarla sia ricordare nei periodi più tristi ciò che ci rende felice. A volte è bello fermarci per un secondo e capire che cosa pensano le altre persone di questioni che riguardano tutti noi ma che diamo per scontato».
*Studentesse di 17 anni del liceo Enriques di Livorno
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