Meteo
Rigassificatore di Piombino, arriva a marzo e distribuirà gas entro maggio
Giani firma l’autorizzazione per piazzare la Golar Tundra a Piombino. Ma Snam ha 45 giorni per scegliere dove la metterà al largo fra tre anni
Piombino Il dado è tratto. Ieri mattina, martedì 25 ottobre, alle 11.30 il presidente della Regione Eugenio Giani, nel suo ruolo di commissario straordinario, ha firmato davanti ai giornalisti l’autorizzazione per la collocazione del rigassificatore nella banchina est della darsena nord del porto di Piombino. Il cerchio si è chiuso, dunque. In meno di quattro mesi la procedura di autorizzazione è stata conclusa: il 29 giugno, data della presentazione del progetto targato Snam; venerdì scorso, chiusura della Conferenza dei servizi con il parere positivo all’operazione di tutti gli enti interessati, eccetto il Comune di Piombino.
Certo ci sono prescrizioni tecniche stringenti per piazzare la nave rigassificatrice nel porto di Piombino, ma niente che possa bloccare l’infrastruttura. Infatti lunedì pomeriggio la giunta regionale ha approvato la proposta di intesa sulle compensazioni per Piombino e ieri la firma dell’ordinanza commissariale 175 che autorizza l’opera di Snam.
In mezzo, mesi di proteste organizzate dai comitati e partecipate da migliaia di piombinesi che la Golar Tundra proprio non vogliono vederla arrivare sulla banchina del porto. A loro, a questo punto, non resta che sperare in due colpi di scena diversi: un cambio di rotta inatteso del nuovo governo Meloni che tuttavia, come prima mossa, ha confermato l’ex ministro Cingolani come consulente per l’energia o lo stop del Tar con il ricorso che il sindacodi Piombino, Francesco Ferrari (FdI), ha già annunciato.
La firma di Giani
«Mi fate decine di domande sui no al rigassificatore – osserva Giani in conferenza stampa – ma fuori dal palazzo della Regione a protestare ci saranno una decina di persone. Ma ci sono anche 60 milioni di italiani e tante imprese che soffrono per il caro energia. Con questo atto garantiamo un servizio e rendiamo l’Italia meno dipendente dal gas russo». Quando parla, a Palazzo Strozzi Sacrati, Giani ha firmato da pochi minuti l’autorizzazione a posizionare a Piombino il rigassificatore, atto conclusivo di un percorso procedurale al quale hanno partecipato 35 enti. «Ho portato a fondo il mandato che il governo mi aveva dato. Ho rispettato tutte le procedure previste per la conferenza dei servizi, garantendo il confronto in massima trasparenza».
La Golar arriva a marzo
Già da ieri, con la pubblicazione dell’ordinanza, Snam avrebbe potuto iniziare i lavori in banchina e alla tubazione da 8,8 chilometri che collegherà la prua della nave all’area di attacco del gas nazionale, spiega Giani. La stessa Snam, esprimendo soddisfazione per l’esito della conferenza dei servizi, aggiunge di essere già all’opera «per consentire il tempestivo avvio dei lavori». In realtà prima di dare il via al cantiere i tecnici dovranno analizzare la serie di prescrizioni stringenti che gli enti hanno allegato all’autorizzazione. Comunque, l’obiettivo è rispettare il cronoprogramma già comunicato: la Golar Tundra dovrebbe avviare l’attività di stoccaggio di gas a primavera (aprile-maggio). Il suo arrivo non è più un’ipotesi: ieri la Golar navigava al largo della costa di Singapore, a marzo sarà attraccata in banchina a Piombino. Prima, però, dovrà passare dal cantiere – tra dicembre e gennaio – per i lavori che serviranno ad adeguarla alla banchina di Piombino e alla sua nuova funzione. Da marzo, una volta in banchina, la nave sarà sottoposta a test e simulazioni prima di essere operativa. Intanto già da giorni, tra Riotorto e Piombino dove si trova il punto di attacco alla rete del gas nazionale, è in corso l’attività di sminamento nei terreni (recintati) dai quali passerà la tubazione. I tubi da 65 pollici che serviranno per la condotta sono già stoccati in un piazzale alla periferia di Piombino.
Ultimatum off-shore
L’autorizzazione firmata da Giani è subordinata all’ indicazione da parte di Snam , entro 45 giorni da ieri, della localizzazione off-shore. La Golar, per intendersi, resterà per soli tre anni in porto a Piombino, quindi sarà spostata al largo per altri 22 anni. Dove? La partita è aperta. «Snam sta lavorando alacremente e non solo in Toscana per vedere i punti migliori della costa», precisa Giani dopo aver firmato l’autorizzazione.
Altra partita delicata è quella delle prescrizioni. Tante, stringenti e relative a sicurezza, ambiente, operatività del porto e cosi via. «Ognuno degli enti che ha formalmente presentato prescrizioni recepite nell'atto che ho firmato oggi, verificherà e vigilerà sull'adempimento – dice Giani – i profili sanzionatori sono graduati sul valore dell'inottemperanza». La Golar Tundra sarà in grado di garantire da primavera 5 miliardi di metri cubi di gas all'anno, rispetto ai 29 miliardi di metri cubi di gas russo importati nel 2021 per l’Italia. Questa è la quantità garantita da Piombino in attesa dell’attivazione del rigassificatore gemello di Ravenna.
La battaglia continua
La firma dell’autorizzazione per il rigassificatoe da parte del commissario Eugenio Giani «non sposta il punto: aveva annunciato già venerdì al termine della Conferenza dei servizi che sarebbe andato avanti con il progetto e l’ha fatto. Dopo tutto, volontà già affermata fin dal primo giorno». È il commento del sindaco Francesco Ferrari che ribadisce la volontà di dare battaglia legale impugnando l’autorizzazione di fronte al Tar. «Lo avevamo già annunciato, a questo punto lo faremo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
