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Treni, a gennaio il via finale al raddoppio della linea Pistoia-Montecatini
Con l’inizio del 2023 saranno ultimati i lavori alla galleria di Serravalle. La grande opera da 260 milioni di euro dovrebbe essere finalmente pronta nel 2024
FIRENZE. Avviso ai pendolari: in arrivo a breve sulle ferrovie toscane il raddoppio dei binari tra Pistoia e Montecatini, sulla linea Firenze-Viareggio. A inizio 2023 riprenderanno infatti gli scavi della galleria di Serravalle, bloccati da un annetto perché le trivelle avevano provocato danni e crepe alle villette che si trovano sui fianchi e sulla sommità della collina. Rete ferroviaria italiana per superare il problema ha acquistato quelle villette. E così i lavori possono ripartire: la grande opera da 260 milioni di euro dovrebbe essere finalmente pronta nel 2024, con tre anni di ritardo.
Per il resto, ci sono tanti progetti fermi alle carte. Chi più avanti, chi meno. Per esempio il raddoppio ferroviario sui 10 chilometri tra Empoli e Granaiolo (linea Firenze-Siena): siamo alla conferenza dei servizi. «La gara d’appalto per i lavori è prevista tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo», assicura Rfi.
Poi il potenziamento con doppio binario tra Pescia e Lucca, sempre sulla Firenze-Viareggio. «È in corso l’ultimo adeguamento progettuale del progetto definitivo recependo indicazioni dal territorio. A seguire conferenza dei servizi e poi bando di gara nel corso del 2023», così afferma la società ferroviaria. Su questa linea ci sono comunque due certezze: il tratto che attraversa Montecatini Terme e quello tra Lucca e Viareggio resteranno a binario unico. Con tutti i problemi che questo comporterà.
Questione Pontremolese (Parma-La Spezia-Pisa, passando dalla Lunigiana): il progetto che riguarda la parte toscana e ligure è sul tavolo per una revisione complessiva perché concepito troppo tempo fa (una decina di anni). È invece finanziato (360 milioni di euro) il raddoppio in territorio emiliano, tra Parma e Vicofertile, che «dovrebbe essere cantierizzato dopo l’approvazione del progetto preliminare».
«I mesi scorsi sono stati produttivi sul fronte investimenti - afferma l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli - la notizia più positiva è la ripresa dei lavori di raddoppio tra Pistoia e Montecatini. Ricordo anche l’avvio dello studio di fattibilità per quadruplicare tutta la linea Firenze-Empoli-Pisa. Poi le risorse (oltre 20 milioni di euro) per le nuove fermate a Firenze di viale Guidoni sulla Firenze-Pisa e Firenze Castello, che si incroceranno con le fermate della tranvia per una mobilità sempre più intermodale».
Grandi progetti ma tempi incerti, che poco combaciano con quelli di chi, domattina, salirà sul treno per recarsi al lavoro o a scuola. «L’estate è vero è stata faticosa per le tantissime interruzioni soprattutto sulla Firenze-Viareggio, la Lucca-Aulla, la Firenze-Empoli-Siena, la Faentina - dice Baccelli - ma si sono sommati i guasti ai convogli e alle linee considerati di routine, ai numerosi incendi che si sono sviluppati nei pressi dei binari. Per settembre e i mesi a venire, le nostre stime di performance sono migliori rispetto all’estate».
Sono stati soprattutto i mesi di giugno e luglio a ridurre l’indice di puntualità dei treni in almeno otto tratte toscane: uno scenario che ha portato Trenitalia ad ampliare la platea dei pendolari che hanno diritto ai rimborsi per ritardi e cancellazioni.
Fanalino di coda è la Firenze-Empoli-Siena: a breve i disagi potrebbero essere eliminati vista la demolizione lo scorso weekend del ponte di Bellavista (nel senese), causa dei rallentamenti perché a rischio stabilità con le locomotive costrette quasi a fermarsi in questo punto per evitare catastrofiche vibrazioni, e vista la messa in servizio di cinque nuovi treni da metà settembre.
Nota a margine: da dicembre, in maniera progressiva, cominceranno ad entrare in servizio i 44 nuovi treni Blues (a tripla alimentazione: elettrico, diesel, batterie) destinati alla Toscana. I primi sono destinati alle linee fiorentine e senesi.
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