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Letta gioca la carta dei sindaci: «La vostra agenda per il Paese»

Luca Gasperoni
Letta gioca la carta dei sindaci: «La vostra agenda per il Paese»

Il leader dei Dem ha riunito i primi cittadini per scegliere i temi della campagna elettorale . Programma di 8 punti: dall’ambiente alla scuola, dalla sicurezza ai trasporti

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Un programma in otto punti che spazia da macrotemi come l’ambiente, la sanità e la scuola fino a toccare istanze più sentite a livello locale come il trasporto pubblico, la sicurezza cittadina e lo sviluppo delle aree interne. In vista delle elezioni di settembre il segretario del Pd, Enrico Letta, gioca la carta dei sindaci, protagonisti durante la crisi di Governo e al centro della futura sfida del Pnrr.

L’agenda dettata dai municipi dem nelle intenzioni del Nazareno diventerà il “terreno di lavoro per la campagna elettorale”, con due parole chiave: pragmatismo e inclusività. Proprio per questo prende forma la proposta, lanciata dal sindaco di Firenze Dario Nardella, di un evento dei primi cittadini per tirare la volata in vista della chiamata alle urne.

«Il 18 settembre chiameremo a raccolta tutti i nostri amministratori locali per una manifestazione, sarà il momento in cui entreremo nell’ultima settimana in cui si decide il risultato, vogliamo entrare nell’ultimo miglio guidati da loro, nel segno del pragmatismo e della prossimità ai cittadini», annuncia Letta al termine dell’incontro con una folta delegazione di sindaci dem nella sede nazionale del partito a Roma.

La riunione, guidata dal responsabile enti locali della segreteria, Francesco Boccia e dal coordinatore dei primi cittadini dem, Matteo Ricci, ha visto partecipare per la Toscana il sindaco Nardella, il sindaco di Prato e presidente Anci regionale, Matteo Biffoni, la sindaca di Empoli, Brenda Barnini, il sindaco di Bagno a Ripoli e presidente Ali regionale, Francesco Casini, e il sindaco di San Gimignano, Andrea Marrucci.

Dal confronto con gli amministratori locali dem, il 70% di tutto il Paese, sono emersi vari spunti: città più verdi, maggiore sicurezza, politiche abitative, scuole d’infanzia e promozione dello sviluppo dei Comuni più piccoli nelle aree marginali. Una delle principali proposte è il trasporto pubblico locale gratuito, rilanciato da Letta durante la relazione finale: «Il nostro obiettivo nella prossima legislatura è creare le condizioni affinché si possa garantire il trasporto gratis a giovani e anziani nelle nostre città. Il tpl inoltre è il miglior alleato dell’ambiente». Il tutto nella cornice del Pnrr: «La questione chiave è spendere tutti i 219 miliardi di euro, bene e nei luoghi giusti. Non devono andare solo ai Comuni virtuosi per non aumentare le diseguaglianze».

Ma prima c’è la sfida alle urne e Nardella, salito nelle gerarchie dem come uomo di fiducia di Letta, suona la carica: «Saremo la più grande novità di questa campagna elettorale e l’arma vincente del centrosinistra» perché «porteremo una ventata di concretezza e di novità».

Nello specifico la proposta avanzata dal sindaco di Firenze, insieme al collega di Prato, riguarda la sicurezza urbana. «Una quota significativa dei Comuni da Nord a Sud – sottolinea Biffoni - è amministrato dal Pd, significa avere uno spaccato del Paese, una capacità di capire i temi più importanti e come affrontarli».

La giornata del 18 settembre è «una cosa coerente con il lavoro fatto finora, se c’è l’idea del protagonismo degli amministratori fare un evento nazionale è un fatto, anche dal punto di visto simbolico, importante».

Per il presidente Ali (autonomie locali) Toscana, Casini, «è una bella opportunità schierare tanti amministratori locali che stanno vicino ai cittadini. Penso daremo un grande contributo, non ci tiriamo indietro. Siamo contenti che il Pd abbia questo atteggiamento e valorizzi le nostre esperienze». 

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