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Aborto, negli ospedali toscani obiettore un ginecolgo sue due. Il caso Barga
Francesca Ferri
La situazione è molto variabile da zona a zona: in alcuni ospedali sono addirittura il 70 per cento, come al Nuovo ospedale Borgo San Lorenzo in provincia di Firenze
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C’è chi non lo fa per motivi etici o religiosi, chi per questioni ideologiche, ma c’è anche chi non trova giusto sobbarcarsi del lavoro “scartato” dai colleghi. Negli ospedali della Toscana un ginecologo su due è obiettore di coscienza. Non pratica, cioè, interruzioni volontarie di gravidanza. Mentre da oltreoceano arriva l’eco delle proteste per la decisione della Corte Suprema degli Stati Uni...
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