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TURISMO E TRASPORTI

Traghetti pieni per l'Elba: ecco perché molti turisti resteranno a piedi

Giuseppe Boi
Arrivare all'Isola d'Elba non è mai stato così complicato (Foto di repertorio)
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Arrivare all'Isola d'Elba non è mai stato così complicato (Foto di repertorio)

Gli albergatori dell'isola contro l’Autorità portuale: «Bisognerebbe essere elastici nella gestione delle corse, la gente ha bisogno di rassicurazioni e fiducia»

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PORTOFERRAIO. Stazione marittima di Piombino. Ore 10 di sabato 4 giugno. Una coppia, dopo diversi minuti di coda, chiede all’impiegato Toremar un biglietto per Portoferraio: «Due passeggeri e una moto. Partenza alle 10.30, ritorno domenica 5 giugno alle 17.30». La risposta mette fine subito all’idea dei due fidanzatini di fare il bagno nel mare elbano: «Per il ritorno non c’è posto per la moto. È tutto esaurito già da settimane».

Se la coppia ha deciso sconsolata di cambiare meta, per gli albergatori elbani è una doppia sconfitta. Non solo per i clienti persi, ma perché «si poteva fare qualcosa di più che purtroppo non è stata fatta», spiega contrariato Massimo De Ferrari.

Il presidente degli albergatori allude al fatto che, pur essendoci i presupposti sugli imbarcaderi di Piombino, l’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale non ha concesso che le compagnie di navigazione effettuassero corse straordinarie. Vale a dire che non ha autorizzato i viaggi da e per l’Elba non previsti nell’orario ufficiale delle partenze.

Il risultato è che molti potenziali clienti sono rimasti a terra. «In certe occasioni – commenta De Ferrari – bisognerebbe essere elastici e non applicare alla lettera la burocrazia. Occorre capire i reali bisogni della gente per andarle incontro e non scoraggiarla. Specie nel nostro settore nel quale la fiducia e la comprensione sono alla base di tutto».

La decisione dell’Autorità portuale appare agli albergatori «assurda», anche perché il boom di arrivi sull’isola d’Elba era previsto da mesi. Al punto che le attività ricettive che avevano accumulato ritardi, hanno fatto la corsa per aprire le porte ai turisti in arrivo in questo ponte del 2 giugno. Sull’isola stanno lavorando a pieno ritmo non solo alberghi, bed and breakfast e campeggi. Anche gli affittacamere e le case in affitto sono quasi tutte occupate dai vacanzieri.

«Il dato positivo – sottolinea De Ferrari – è che ai classici turisti di giugno all’Elba, ossia i tedeschi e gli stranieri, si sono aggiunti tantissimi italiani. Questo riempie di soddisfazione per i risultati raggiunti dal lavoro di promozione del turismo isolano».

Peccato solo per le corse non concesse e per quei tanti che non hanno trovato posto nelle navi.

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