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Toscana

Snam compra in Norvegia la nave rigassificatore: è in rotta verso Piombino

Manolo Morandini
Snam compra in Norvegia la nave rigassificatore: è in rotta verso Piombino

Si chiama Golar Tundra ed è in uscita dal canale di Suez Potrà contribuire al 6,5 per cento del fabbisogno di gas

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Piombino Dalle acque dell’oceano Indiano a quelle del Mediterraneo. Il satellite segnala che la nave Golar Tundra è in uscita dal canale di Suez. Ma il rigassificatore galleggiante è pronto a fare inversione di rotta. E gettare l’ancora a Piombino. Snam lo ha acquistato dalla norvegese Golar LNG Limited. L’operazione da 330 milioni di euro è un altro dei tasselli per dare corpo alla strategia del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, che ha dato mandato alla società di incrementare l’arrivo del gas liquido e ridurre progressivamente la dipendenza dalla fornitura della Russia. L’urgenza non è l’unico dato certo. «Stiamo facendo le valutazioni tecniche – ha affermato il ministro –, Ravenna ha già dato grande disponibilità e stiamo esplorando l’ipotesi di Piombino, la più rapida».

C’è più di un indizio che la bussola di bordo della Golar Tundra indichi Piombino, nonostante i mal di pancia dell’amministrazione cittadina. Nelle previsioni di Snam il rigassificatore galleggiante (Fsru) potrà iniziare la propria attività a primavera 2023, a valle della conclusione dell’iter autorizzativo e della realizzazione delle opere necessarie al collegamento alla rete di trasporto. E queste ultime sono quelle che mancano per portare dalla banchina del porto il gas nella rete di distribuzione nazionale. La distanza è stimata in sei chilometri. Nel frattempo, è previsto che Golar Lng noleggi Golar Tundra da Snam a fronte di un canone, utilizzandola come trasportatore di gas liquefatto per un periodo di tempo limitato, e che assista la società italiana nei lavori propedeutici all’installazione della nave nel porto.

L’alternativa Ravenna comunque non è destinata a modificare lo scenario ma solo il primato sull’arrivo della nave. «Snam ha completato l’operazione con rapidità ed efficacia in un mercato caratterizzato da un elevato livello di competitività e scarsità dell’offerta – dice l’amministratore delegato di Snam Stefano Venier – e continua a lavorare alla ricerca di una seconda Fsru di dimensioni simili, sulla quale è attualmente in corso una negoziazione in esclusiva che si prevede possa concludersi entro fine giugno».

La Golar Tundra, che è lunga 293 metri e larga 44, ha un pescaggio di 12 metri, può operare sia come nave metaniera per il trasporto del gas naturale liquefatto (Lng) che come rigassificatore galleggiante. La nave, costruita nel 2015, ha una capacità di stoccaggio di circa 170mila metri cubi di gas naturale liquefatto e una capacità di rigassificazione continua di 5 miliardi di metri cubi l’anno. Da sola potrà contribuire a circa il 6,5 per cento del fabbisogno nazionale, portando la capacità di rigassificazione italiana a oltre il 25 per cento della domanda nazionale.

Entro giugno è annunciata la fattibilità tecnica del progetto, in ordine alla sicurezza e alla compatibilità del rigassificatore galleggiante, che nel caso di Piombino devono fare i conti con lo sviluppo del porto e delle attività a esso connesse. Snam è il soggetto incaricato dal ministero della Transizione ecologica di fare le opportune valutazioni sul campo. Sul tavolo c’è l’ipotesi di attracco in banchina per circa tre anni. Il tempo che sarebbe necessario per completare l’iter delle autorizzazioni e passare a un impianto offshore a tre miglia dalla costa, tre in meno rispetto a quello Olt nelle acque di Livorno. l




 

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