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L'INDAGINE

Ansia e depressione: gli effetti della pandemia sugli adolescenti nel report degli psicologi

Ansia e depressione: gli effetti della pandemia sugli adolescenti nel report degli psicologi

I dati di un'indagine dell'ordine degli psicologi della Toscana realizzata tramite un questionario a cui hanno risposto 1099 psicologi di tutta la regione

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La pandemia ha generato un aumento delle richieste da parte dei pazienti per il 69% degli psicologi toscani, rispetto all'era pre-Covid. A soffrire maggiormente di una diffusa condizione di malessere è stata in particolare la fascia degli adolescenti, mentre i disturbi più ricorrenti si chiamano ansia e depressione, seguiti a ruota da problematiche relazionali. È quanto emerso dall'indagine dell'ordine degli psicologi della Toscana realizzato tramite un questionario a cui hanno risposto 1099 psicologi che svolgono attività clinica in tutte le province della Toscana.

Più nel dettaglio, il 36% degli psicologi intervistati ha dichiarato che l'aumento delle domande da parte dei pazienti è stato contenuto fino ad un +20%, mentre un 33% di professionisti riporta un incremento ancora superiore. Fra le diverse problematiche riscontrate, il 56,3% degli psicologi ha indicato la sintomatologia ansiosa, il 17,38% la sintomatologia depressiva e il 14% problemi relazionali. A seguire, circa il 5% riporta di fobie sociali e/o scolari e circa il 3% rileva situazioni di disturbo del comportamento alimentare.

Per quanto riguarda i bambini, il 67,5% degli psicologi annota un aumento delle domande di presa in carico rispetto al periodo pre-pandemico. I problemi più diffusi sono ansia, problemi relazionali, sintomi depressivi, fobie sociali e disturbi del comportamento alimentare. La fascia che però in Toscana ha subito maggiormente l'influsso negativo della pandemia è quella degli adolescenti, che fa segnare una crescita delle richieste per l'81% dei professionisti. Sintomi ansiosi, problemi relazionali, sintomi depressivi, autolesionismo e disturbi del comportamento alimentare sono le questioni sul tavolo.

"Un quadro tristemente composito - commenta la presidente dell'Ordine degli psicologi della Toscana Maria Antonietta Gulino - che ci restituisce una fotografia dettagliata dello stato di salute psicologica dei toscani durante questi due anni di Covid. L'isolamento forzato e le restrizioni in certi casi hanno accentuato problematiche, contrasti e incognite preesistenti, mentre in altri hanno innescato nuovi timori e forme di disagio".

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