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Toscana

SOLDI E GIUSTIZIA

Mps: spesi 6 milioni per la difesa di Profumo, Viola e Salvadori

Piazza Salimbeni, a Siena, con la sede storica del Monte dei Paschi (Foto: Aleandro Biagianti)
Piazza Salimbeni, a Siena, con la sede storica del Monte dei Paschi (Foto: Aleandro Biagianti)

Questo è quanto emerge dalle risposte date dalla banca alle domande dei soci in vista dell'assemblea del 12 aprile

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SIENA. Mps ha speso complessivamente quasi 5,98 milioni di euro in spese legali e consulenze tecniche a difesa dell'ex presidente, Alessandro Profumo, dell'ex amministratore delegato, Fabrizio Viola, e dell'ex presidente del collegio sindacale, Paolo Salvadori, dopo la cessazione del loro incarico e fino all'esercizio 2021.

Questo è quanto emerge dalle risposte date dalla banca alle domande dei soci in vista dell'assemblea del 12 aprile. Per la difesa di Profumo sono stati spesi poco meno di 3,3 milioni di euro, per quella di Viola poco più di 1,9 milioni e per quella di Salvadori circa 750 mila euro. "La Banca non ha avviato alcuna azione inerente al recupero dei costi di consulenza anticipati dalla Banca a favore degli esponenti in questione, salvo il diritto della Banca alla ripetizione in caso di condanna definitiva (passata in giudicato)", afferma Mps. Profumo, Viola e Salvadori hanno proposto appello contro la sentenza che in primo grado ha condannato l'ex ad e presidente di Mps a sei anni di reclusione e l'ex presidente del collegio sindacale a tre anni e sei mesi per i reati di aggiotaggio e false comunicazioni sociali in relazione alla vicenda dei derivati. "La Banca, peraltro, pur avendo formulato appello a mero scopo precauzionale, ha già avviato tutte le iniziative necessarie a tutela del patrimonio", risponde ancora Mps a una domanda su quali siano le misure adottate nel 2021 a tutela del proprio patrimonio in relazione a questa vicenda.

 

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