Violenza sessuale nei locali della Asl: dipendente condannato
I fatti risalgono alla primavera del 2019 e vennero alla luce quando la giovane, all'epoca 23enne, si recò presso il pronto soccorso chiedendo aiuto
AREZZO. Violenza sul posto di lavoro, dipendente Asl condannato in tribunale ad Arezzo a quattro anni e quattro mesi. Ad accusarlo una 23enne impegnata nel servizio civile che raccontò di essere stata violentata all'interno di un bagno durante l'orario di lavoro.
La vicenda risale al 2019. La ragazza si presentò al pronto soccorso denunciando la violenza. Scattarono le procedure previste dal codice rosa. In udienza preliminare furono valutati gli esiti delle visite mediche e i riscontri del dna. L'accusato sostenne che il rapporto era stato consenziente e scelse il rito ordinario per poter contestare le accuse al processo.
Ora il collegio presieduto da Filippo Ruggiero, dopo aver valutato testimonianze di parte e dichiarazioni della vittima, assunte in incidente probatorio, ha sposato la tesi della pm Elisabetta Iannelli condannando l'uomo. La Asl si era costituita parte civile. Dovrà tuttavia risarcire - insieme al dipendente, ora sospeso - la vittima. Le motivazioni entro 90 giorni. I legali del condannato annunciano il ricorso in appello.
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