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Allegri ora se la ride la Juve: è pronta a giocare su due tavoli
Avvio 2022 quasi perfetto, la vetta adesso è a soli 7 punti. In coppa c’è il Villareal: Dybala potrebbe anche farcela
TORINO. La Juventus ha cambiato prospettiva, ormai non ci si guarda più alle spalle ma soltanto davanti. Il +8 sul quinto posto, potenzialmente +5 se l'Atalanta dovesse superare il Torino nella partita che i bergamaschi devono ancora recuperare, permette ai bianconeri di non avere più l'assillo della quarta posizione, ma di poter sbirciare ancora più in alto.
La squadra di Massimiliano Allegri si è conquistata tutto questo grazie ad un avvio di 2022 quasi perfetto: nelle dieci partite disputate nel nuovo anno, i bianconeri hanno collezionato 22 punti. Nessuno ne ha fatti così tanti, con Milan e Napoli che inseguono a una lunghezza e l'Inter appena a quota 13 punti fatti, pur con l'asterisco di una sfida - con il Bologna - da recuperare.
Un bottino che ha riportato la Juve a sette punti dalla vetta, un margine ampio anche se non insormontabile sebbene Allegri continui a predicare prudenza e ribadisca che “le tre dell’Ave Maria” viaggiano con altri ritmi. Alla Continassa non si vuole parlare di scudetto, a maggior ragione in questi giorni di avvicinamento alla Champions League. Sarebbe pericoloso e distoglierebbe l’attenzione della squadra su una competizione che può ancora vedere i bianconeri protagonisti.
E' proprio in coppa, infatti, che Allegri vuole compiere il definitivo salto di qualità: il pareggio per 1-1 all'andata contro il Villarreal obbliga la sua squadra a dover per forza vincere, mercoledì sera all'Allianz Stadium ci sarà la resa dei conti. Il periodo di forma della squadra è esaltato anche dai singoli, con Szczesny che dopo i pasticci di inizio stagione ha davvero voltato pagina.
A Genova contro la Sampdoria ha parato il terzo rigore consecutivo, è il primo estremo difensore in serie A a riuscirci dal 2017/2018: il polacco ha restituito certezze ad un reparto che ha saputo sopperire alle assenze dei senatori Bonucci e Chiellini. E se per il primo diminuiscono sempre di più le percentuali di un recupero per la Champions, il numero 3 punta almeno a rientrare nell'elenco dei convocati: «Sto meglio e sono fiducioso di tornare al più presto" diceva giorni fa.
Anche Dybala ha messo nel mirino il Villarreal, la rifinitura di questa mattina sarà decisiva per le convocazioni di Allegri. In ogni caso, però, il tecnico si aggrapperà al tandem Vlahovic-Morata: il serbo si è inceppato da due giornate di campionato, lo spagnolo è reduce dalla doppietta di Marassi, entrambi cercheranno di trascinare la Juve ai quarti di finale di Champions che le mancano dal 2018/2019, quando poi fu eliminata per mano dell'Ajax.
Fanno ancora male le eliminazioni agli ottavi subite da Porto e Lione nelle ultime due stagioni, approdare almeno tra le prime otto è diventato un obbligo per Allegri e i suoi ragazzi. Domani sera allo Stadium è vietato sbagliare.
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