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È un treno diesel, elettrico e a batterie: ecco Blues, in Toscana ne arriveranno 44 - Video

È un treno diesel, elettrico e a batterie: ecco Blues, in Toscana ne arriveranno 44 - Video

Trenitalia presenta a Firenze il primo convoglio ibrido. Realizzato da Hitachi, è un mezzo flessibile, ideale per tutte le tratte

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FIRENZE. È il primo treno ibrido di Trenitalia (gruppo Fs Italiane): diesel, elettrico tradizionale e a batterie. Si chiama Blues ed è stato presentato ieri a Firenze con un modello in scala 1:1 in piazza della Repubblica, visitabile dai cittadini.

A costruirlo Hitachi Rail nei suoi stabilimenti di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria.

In totale sono previsti 110 treni Blues, con un investimento di circa 800 milioni di euro, che opereranno in 7 regioni italiane a partire dalla fine del 2022. In Toscana ne saranno consegnati 44.

Trenitalia prevede entro i prossimi 4 anni il rinnovo dell’ 80 per cento della flotta regionale ed è proprio a Firenze che si è deciso di far debuttare il treno, sia in servizio sia nel mostrarlo ai cittadini.

Blues è un treno a tripla alimentazione: può viaggiare con motori diesel su linee non elettrificate, con il pantografo attivo e il motore elettrico sulle linee elettrificate, e col motore elettrico alimentato a batterie per percorrere il primo e l’ultimo miglio sulle linee non elettrificate oppure durante la sosta nelle stazioni, in modo da azzerare le emissioni nocive e i rumori.

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«Dove l’elettrico non c’è, questa di Blues è una risposta molto sostenibile», ha detto Luigi Corradi, amministratore delegato di Trenitalia, secondo cui l’azienda “è green nel Dna”, e insieme alle Regioni si pone l’obiettivo di “tornare ai numeri pre-Covid, e cioè ritornare ad avere i passeggeri che avevamo prima: ma l’obiettivo forse più sfidante è quello di aumentare ancora, quello di spostare più persone dalla gomma al ferro».

«C’è - ha continuato – una collaborazione ottima tra la Regione Toscana e Trenitalia, infatti tutti i treni che noi stiamo consegnando alla Regione sono frutto di questa collaborazione, del contratto di servizio che abbiamo con la Regione, che gli permette di rinnovare i treni e a noi di investire, perché è un contratto di lungo raggio che quindi ci dà la possibilità di fare investimenti importanti”

Il nuovo treno Blues, secondo quanto annuncia Trenitalia, grazie alla tripla alimentazione consentirà una forte diminuzione delle emissioni di anidride carbonica rispetto agli attuali convogli diesel, e una riduzione del 50 per cento per quanto riguarda il consumo di carburante. Ma non soltanto il sistema di propulsione è “green”: il sistema di climatizzazione è in grado di ottimizzare i consumi in base all’effettivo numero di passeggeri trasportati, e i materiali con cui è realizzato il treno garantiscono elevati livelli di riciclabilità (95 per cento .

I nuovi Blues «rappresentano un passo importante verso la transizione ecologica, e la loro qualità li rende piacevoli, accoglienti affinché vengano preferiti all’uso della macchina», ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.

«I passeggeri saranno favorevolmente colpiti da questo prodotto, che è tecnologicamente molto simile a quello dell’Alta velocità e che garantirà ai pendolari e agli studenti di migliore notevolmente la qualità del viaggio», ha commentato a sua volta Luca D’Aquila, amministratore delegato di Hitachi Rail Sts Italia.

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