TirrenOn. Viola In The Sky: "Dopo aver perso 80 chili ora sono la regina dei fornelli su TikTok"
Viola Leporatti è la seconda ospite della rubrica Instagram del Tirreno. Con lei abbiamo parlato di cucina e di social network
PISTOIA. Si presenta con la faccia pulita e un sorriso smagliante. È appena uscita dal lavoro (fa l'aiuto cuoca al ristorante Meglio Palaia di Pistoia) e risponde con il suo accento fiorentino che non nasconde né durante la diretta né nei suoi video di TikTok da 300mila follower. Lei è Viola Leporatti ma nel mondo dei social network tutti la conoscono come Viola In The Sky e per il suo refrain "L'è mondiale!". È la seconda ospite del format Instagram del Tirreno, TirrenON, che porta ai follower del giornale le interviste con gli influencer toscani e non.
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Da dove è nato il tuo nickname?
"È un omaggio alla canzone dei Beatles, Lucy In The Sky with diamonds. Ma deriva anche dal primo contatto che ho avuto con la cucina professionale. Lavoravo come cameriera e il cuoco del ristorante dove lavoravo mi disse, appunto, "tu sei in the sky". Questa cosa mi è piaciuta tanto e l'ho tenuta"
Come hai cominciato a cucinare?
"Mi ci sono ritrovata: ero una di quelle bambine che venivano prese dalla nonna per cucinare insieme. Un modo che le nonne utilizzavano per smettere di cucinare e far fare i lavori difficili alle nipoti. Ho cominciato dalle cose semplici. Ho avuto la fortuna e la sfortuna di aver mangiato molto bene in casa con un babbo ristoratore. Non ho fatto la scuola alberghiera: volevo fare altro nella vita, avevo trovato un altro lavoro. Ma la voglia di cucina era molto forte in me e ho deciso di mollare il mio precedente lavoro e di dedicarmi totalmetne ai fornelli. Mi sono fatta assumere in un ristorante come lavapiatti e da lì ho cominciato la gavetta. Adesso sono cuoca a tutti gli effetti".
Quindi il tuo è tutto talento...
"C'è tato studio dietro. Ho fatto molte ricerche da autodidatta, tante prove, tanti sughi bruciati, tanti fallimenti. C'ho messo tanta determinazione".
Nei tuoi video ci sono tanti esperimenti...
"Se si deve partire sempre dall'entusiasmo del "dove si andrà a finrie". Se invece si comincia con la noia del dover cucinare, diventa solo un obbligo".
In cucina dove lavori come hanno preso questo tuo successo su TikTok?
"Mi hanno sempre spronato. La prima volta mi hanno detto "si sapeva che eri grulla". La cosa bella è che qualche ricetta dei miei video è addirittura entrata nel menù del ristorante. Ho fatto il video e loro lo hanno preso".
Per realizzare i tuoi video ti fai aiutare?
"inizialmente facevo tutto da sola. L'attività social, anche se non sembra richiede molto lavoro. Per realizzare un video dei miei da 59 secondi ci vogliono anche 6 ore di lavoro. Quindi mi è venuto in soccorso mio marito: lui è quelo che poi monta il video".
E come si fa a fare un bel video su TikTok?
"Sicuramente la qualità incide. Un elemento importante è quello della luminosità: la luce giusta rende giustizia a un bel piatto. Un'altra cosa è dare la propria impronta, anche senza creare qualcosa di rivoluzionario. E poi la spontaneità: io non nascondo il mio accento fiorentino e inizialmente facevo la fase di doppiaggio in un'unico taglio. Questo non mi permetteva di camuffare troppo il mio accento: sarebbe venuto fuori dopo due video. Quindi ho lasciato stare e via".
Perché, secondo te, esistono così tanti contenuti social sulla cucina?
"La questione è che la cucina ci riguarda tutti. Chi più chi meno, siamo tutti costretti a cucinarci. È qualcosa di universale, che arriva a tutti. Quando vediamo un video di cucina ci riconosciamo o ci disconosciamo: lo commentiamo e ci relazioniamo".
Com'è l'ambiente tra TikToker?
"È un mondo molto giovane sia per utenza che tra i creatori. ma è giovane come modo di approccio. Su TikTok il confronto è sempre positivo. Ho conosciuto tante belle persone con cui ho anche creato contenuti come il celebre Daniele Rossi (che mi ha insegnato molto). So che ho ricevuto anche dei complimenti da chef stellati: mi fa davvero molto piacere".
Un elemento importante della tua cucina è il riciclo...
"La cucina antispreco è un discorso etico ma è anche un fatto di comodità. Io sono la prima a vivere situazioni di frigorifero con pochi ingredienti. Quindi ho deciso di mettermi in gioco e di consigliare gli altri. Ho un limone e mezzo litro di latte, che ci posso fare? Magari una volta che hai visto il mio video e ti ritrovi in quella condizione, ti viene in mente una maniera per riciclarli".
E poi ci sono degli elementi di innovazione...
"Ma sì. Anche perché ormai di tutorial sulla ricetta della carbonara, non ce n'è più bisogno. Per fare un esempio: se nella base dell'impepata di cozze tu mi ci metti un pochino di zenzero, lo dico l'è mondiale! Sgrassa, è fresco...".
Hai mai pensato di avere un ristorante tutto tuo?
"Sì, ma poi ho pensato anche che volevo continuare ad avere una vita fuori dal lavoro. Non è nei miei piani abreve. Ormai ho una certa preparazione ma la mia carriera deve ancora andare avanti per un impegno del genere".
E un talent?
"Ho fatto il provino per Masterchef nel 2019 ma non mi presero".
Quando hai deciso di riprenderti e postarlo sui social?
"Mi ha convinto TikTok, un social in cui ognuno si mette in gioco senza pensarci troppo. Ho semplicemente realizzato uno spaccato della mia vita Il mio primo piatto è stato un pollo al curry, niente di particolare. Non avevo l'idea di diventare famosa: volevo solo condividere una cosa che mi rendeva felice. Alla fine si tratta di piatti che io porto in tavola a mio marito il quale se lo deve sorbire anche se non gli piace (ride)".
E poi i follower sono arrivati...
"I numeri salivano. Quando sono arrivati i primi 10mila ho pensato che fosse una roba fuori di testa. Poi hanno continuato a crescere senza sosta. Cerco di prenderla con lo stesso spirito: è gratificante ma io non mi rendo conto di come le persone possano apprezzare quello che faccio. Per me è una grande fortuna riuscire a comunicare agli altri le cose in cui credo. Un sogno".
Qual è il tuo rapporto con i tuoi follower?
"Buonissimo. C'è molto dialogo. Addirittura ci sono persone che mi propongono di ricreare anche piatti della tradizione di altre regioni e ci confrontiamo. È bellissimo. Io sono abbastanza fortunata perché non mis ono mai arrivati dei commenti d'odio a parte qualche parolaccia buttata lì senza senso. Per quanto riguarda l'aspetto non ho ricevuto critiche. Io vengo da un percorso molto particolare: ho perso 80 chili in due anni. Mi sono rivolta alla chirurgia. Certe cose della comunicazione avrei sempre voluto farle ma mi peritavo. Questo percorso social, nato dopo questo dimagrimento voluto, mi dimostra che avrei dovuto farlo prima: tanto alle persone non piacerà mai il tuo viso, il tuo ricciolo, il maglione. Quindi tanto vale fare quello che si vuole. Anche nella critica, ho sempre avuto discussioni intelligenti con i follower".
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