Italia
Si ride con “Le signorine”, Isa Danieli e Giuliana De Sio: «Siamo una coppia forte»
Le attrici in scena sabato e domenica con il testo di Gianni Clementi: «Una commedia piena di sorprese»
Due signore del palcoscenico: Isa Danieli e Giuliana De Sio. Ma che, in questo caso, sono… “Le signorine”. Si chiama così, infatti, lo spettacolo di Gianni Clementi per la regia di Pierpaolo Sepe, che le attrici porteranno in scena al Politeama di Prato sabato (ore 21) e domenica (ore 16). Biglietti ancora disponibili da 22 a 33 euro.
Il testo racconta di due sorelle, Rosaria e Addolorata, entrambe non sposate, che vivono nella stessa casa. Rosaria (interpretata da Danieli) è la sorella avara. «Avara è dir poco – sorride Isa Danieli – Dovremmo usare un termine ancora più forte. E su questo si basa lo spettacolo già dall’inizio». Due sorelle che vivono insieme ed entrambe con una gamba offesa a causa della poliomielite. Tanti litigi fra le due, trasformati sul palco in gag e risate. E la povera Addolorata (Giuliana De Sio) costretta a subire una vita di sacrifici a causa della taccagneria della sorella. «Il primo atto è quello dove si ride tanto – racconta ancora Isa Danieli – e così pure nella metà della seconda parte, senza pensare e immaginare a ciò che accadrà alla fine ma non voglio svelare di più».
Poi, Isa Danieli parla di cosa vuol dire recitare ai tempi del Covid. «Nel momento in cui si apre il sipario dimentichiamo tutto – confida l’attrice – Ci fa piacere che il pubblico sia presente in teatro. Penso alle recenti date di Monza e Gubbio dove i teatri erano pieni. Questo fa bene a noi ma credo faccia bene anche alle persone che sono venute in sala, perché il teatro non si può non fare. Ci dispiace, però, che non si possa far venire le persone in camerino dopo lo spettacolo – aggiunge Isa Danieli – Prima del Covid in tanti venivano a salutarci, a farci i complimenti, a scattare foto insieme. Questo mi manca. Mi manca il contatto col pubblico».
Isa Danieli sottolinea, quindi, il suo legame con la Toscana dove ha diversi amici attori e dove viveva la compianta Cristina Pezzoli, regista che l’ha diretta in diversi spettacoli. Per quanto riguarda la Toscana, Giuliana De Sio rammenta, invece, i film che ha girato nella nostra regione insieme a Francesco Nuti. Poi cita il Teatro della Pergola di Firenze: «Per me è il teatro per eccellenza – commenta De Sio – Dove quando esci di lì sei immerso nella bellezza della città». De Sio è stata il primo personaggio pubblico che nel febbraio 2020 rese noto di aver preso il Covid. «Sono stata ricoverata in ospedale a Roma per tanti giorni in isolamento – ricorda – Sono stata malissimo». E su come è recitare oggi dice: «Per andare in scena – spiega De Sio – oltre a essere vaccinati ci sottoponiamo a tampone. In scena non pensiamo al Covid. Sono sicura che il palcoscenico ci protegge da tutto, noi abbiamo la religione del palcoscenico, del santo palcoscenico. Che è quello che ti salva da tutti i mali. Il teatro è un luogo sicuro dove vengono adottate tutte le precauzioni e alla fine di ogni replica ringrazio il pubblico che è venuto a vederci per godersi una bella serata».
“Le signorine” nasce in dialetto romanesco, Giuliana De Sio l’ha tradotto in napoletano e «maneggiato benignamente» sotto il benestare dell’autore, mantenendo la parte comica. Solo quasi al termine aleggia un’aria più cupa che porta a un finale particolare con tinte tragiche. «Solo al termine – illustra l’attrice – diamo quelle emozioni che bilanciano il divertimento della prima parte». All’interno di questo spettacolo, che Giuliana De Sio considera “double face”, c’è tutto quello che a lei piace, come appunto la parte comica. «A me – rivela – piace sentire le risate del pubblico, mi si apre il cuore. Ma ora c’è una sensazione stranissima: perché le risate a causa della mascherina ci arrivano ovattate».
Parlando infine della collega sul palco, De Sio spiega che è stata lei a volere Isa Danieli al suo fianco. «L’istinto mi diceva che saremmo state un duo forte – racconta Giuliana De Sio – e quando l’istinto mi dice una cosa così chiara è molto difficile che mi sbagli. Infatti, il risultato c’è stato. Una bella coppia dal punto di vista artistico, anche se abbiamo storie diverse. Ma – termina – c’è una cosa che ci accomuna fortemente: l’amore per Annibale Ruccello, un grande autore. Di lui, Isa ha portato in scena “Ferdinando”, io “Notturno di donna con ospiti” con ben 900 repliche in tutti i teatri italiani».
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