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Festa del tricolore, difendiamolo davvero

Francesco Tagliente*
Festa del tricolore, difendiamolo davvero

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Il 7 gennaio di ogni anno si celebra la Giornata nazionale della Bandiera che quest’anno compie 225 anni. Stiamo parlando del Tricolore, primo simbolo ufficiale dell’Italia repubblicana. Simbolo della nostra patria, della nazione, del popolo italiano e delle libertà conquistate. Simbolo dei sentimenti più nobili del popolo italiano di cui rappresenta l’unità nella Nazione. Il simbolo che ha accompagnato il cammino del nostro Paese nei momenti luminosi e in quelli bui.

Quel Tricolore che nel 2006 ha portato l’Italia al centro del mondo sventolando a Berlino, che ha fatto il giro del mondo dopo la vittoria degli Europei, che abbiamo visto sventolare dal podio di Tokyo e dagli altri contesti internazionali, toccando le corde più profonde di milioni di italiani, purtroppo su molti nostri edifici, soprattutto scolastici, pende in condizioni avvilenti. Con troppa frequenza si osservano Bandiere strappate, sporche e in alcuni casi, sui drappi figurano scritte o simboli non consentiti. E questa mancanza di rispetto del decoro la registriamo nonostante la legge definisca le modalità dell’imbandieramento degli edifici pubblici, prescrivendo che siano esposte decorosamente, in buono stato di conservazione e correttamente dispiegate.

E bene sottolineare che mentre la violazione delle prescrizioni sulla dignità delle Bandiere è tutelata dalla legge penale, che sanziona vilipendio, danneggiamento, disprezzo, dileggio, distruzione, imbrattamento ecc., la violazione delle vigenti disposizioni legislative sul decoro (D.p.R. 7 aprile 2000, n. 121) è priva di sanzione.

In vista della Festa del Tricolore è scesa in campo ancora una volta l’Ancri che da alcuni anni ha avviato una campagna di comunicazione volta a promuovere, attraverso i simboli nazionali, i grandi valori richiamati dalla Costituzione repubblicana. Ritenendo che il problema sia risolvibile prevedendo una sanzione sia pure lieve per coloro che non rispettano le disposizioni sull’uso delle Bandiere, ho condiviso con il presidente dell’Ancri Tommaso Bove di interessate il Parlamento. Nella veste di delegato alle relazioni istituzionali del sodalizio ho scritto una lettera ai presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, chiedendo di colmare la lacuna.

Eravamo consapevoli che entro il 7 gennaio sarebbe stato difficile avviare concretamente l’iter per far introdurre una norma sanzionatoria. Ci conforta la risposta favorevole ottenuta da quasi tutti gli schieramenti politici.

Hanno espresso pubblicamente l’adesione gli onorevoli Graziano Delrio; Antonio Tajani e Maria Tripodi; Fabio Massimo Castaldo; Giuseppe Emanuele Cangemi; Guido Germano Pettarin. Con messaggi personali ho percepito l’attenzione al tema della presidente Giorgia Meloni e Roberta Angelilli; degli onorevoli Emanuele Fiano e Rosa Maria Di Giorgi; del senatore Riccardo Nencini; del presidente Pierferdinando Casini; di Francesco Storace. E dalla politica mi risulta anche una interrogazione parlamentare dell’onorevole. Mauro D’Attis.

La campagna promozionale è stata condivisa anche da autorevoli rappresentati del governo e di organismi internazionali come l’Ambasciatore Francesco Talò, e la Ministra consigliera presso la Delegazione dell’Ue a Londra Beatrice Covassi. E anche la stampa non ha fatto mancare il pieno sostegno.

Per il suo compleanno, il nostro Tricolore si attende da noi un solo regalo: poter sventolare ovunque e sempre, non solo in occasione delle competizioni sportive, in tutta la sua bellezza.

*ex prefetto di Pisa

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