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IL VIAGGIO

Il giro del mondo a mezzanotte: acini, seggiole e piatti rotti per attirare la fortuna

Maria Lardara
Uno spettacolo di fuochi d'artificio
Uno spettacolo di fuochi d'artificio

Le lenticchie e le mutande rosse hanno un corrispettivo in molti paesi. Il nostro viaggio tra i riti degli altri

30 dicembre 2021
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Il maglione con le renne lo avete rimesso ormai nell’armadio perché Natale è passato. Vi siete tolti il pensiero del pranzo del 25 dicembre ma ora incombe il cenone di San Silvestro. Meglio condirlo allora con rituali portafortuna perché, soprattutto di questi tempi, la Dea Bendata bisogna propiziarsela bene in vista dell’anno che verrà.

E se non vi accontentate di un “classico” come lenticchie e mutandine rosse, girate allora il mappamondo: in ogni angolo del globo Capodanno è tutto un tripudio di scaramanzie e liturgie benauguranti. Dagli Usa al Giappone, passando per il Vecchio Continente, vi accompagniamo in un viaggio intorno al mondo tra cibi e scaramanzie più diffuse allo scoccare della mezzanotte.

QUI EUROPA

Il rito è caro anche a Madonna. Il suo conto alla rovescia della mezzanotte è scandito da 12 chicchi d’uva che riprende i 12 secondi prima della mezzanotte. Il 12 è uno dei numeri più ricorrenti nel rituale del Capodanno che si consuma in Spagna e in Portogallo ma si danno i numeri anche in Francia: qui porta fortuna consumare a fine pasto con 13 tipi diversi di frutta secca. A regnare sulle tavole inglesi per il cenone del 31 è il tacchino farcito di castagne e ricoperto con salsa di mirtilli ma la scaramanzia è in agguato nel dolce, il famoso Christmas pudding rivisitato nella preparazione per l’ultimo dell’anno. Vuole l’usanza che un moneta d’argento messa nell’impasto tocchi al commensale più fortunato.

Simile il mantra greco dei superstiziosi, secondo il quale chi troverà un soldino nella sua fetta di “Vassilopita” (un ciambellone tipico) potrà assicurarsi un anno prosperoso. Ma in Grecia porta bene anche appendere una cipolla davanti alla porta di casa.

In Danimarca largo ai riti che si sposano con i movimenti fisici: il conto alla rovescia fino alla mezzanotte si fa in piedi su una sedia, dalla quale poi si salta giù a simboleggiare il trapasso nell’anno nuovo.

Ai danesi piace fare strage di piatti: l’usanza vuole che si distruggano le stoviglie ogni fine d’anno mentre, il giorno dopo, ci si ritrova a raccogliere i pezzi rotti.

QUI ASIA

Nelle terre del Sol Levante Capodanno è l’occasione per fare grandi pulizie nella propria abitazione che vanno avanti fino al 3 gennaio. Un rituale di purificazione mentre le case dei giapponesi sono addobbate di rami di pino, bambù e paglia per accogliere gli spiriti degli antenati.

In Cina il Capodanno, noto anche come festa della primavera, non coincide con quello occidentale ma la data fedele al calendario lunare può variare dal 21 gennaio al 19 febbraio. I festeggiamenti durano due settimane e culminano con la celebre festa delle lanterne: nel 2022 si darà il benvenuto all’anno della Tigre a partire dal primo febbraio.

QUI AMERICHE.

Anche negli Stati Uniti non si può fare a meno di essere scaramantici per l’ultimo dell’anno. Sulle tavole imbandite non possono mancare i fagioli con l’occhio nero (black eyes peas), la verza e il mais. E per attirare la buona sorte vale il motto “peas for pennies, greens for dollars, and cornbread for gold” (fagioli per le monete, verdura a foglia verde per i dollari e mais per l’oro).

Ma è soprattutto nei paesi dell’America centrale e del sud che abbondano i gesti propiziatori. Se in Messico si accende e si spegne il fuoco gettando tra le fiamme pietre e mestoli di legno, il rito dei 12 chicchi d’uva da mangiare prima dello scoccare della mezzanotte si rinnova in paesi come Venezuela e in Costa Rica.

Sempre in Messico, ma anche in Colombia, sarà di buon auspicio per tanti viaggi nel 2022 (desiderio ancora più forte in tempo di pandemia) fare il giro della propria casa portando con sé una valigia vuota. Infine, il Brasile. Qui porta bene il bianco, tanto che la notte del 31 dicembre si va a festeggiare in spiaggia con abiti bianchi per cavalcare le prime sette onde del nuovo anno ed esprimere sette desideri.

QUI AFRICA.

Una premessa è doverosa: la festività di Capodanno nei paesi islamici non segue il calendario gregoriano e non cade quindi a cavallo fra il 31 dicembre e il primo gennaio. Ma sbarazzarsi di oggetti e mobili vecchi a San Silvestro è un’usanza in voga a Johannesburg, in Sud Africa. E se mangiare un dattero e conservare il nocciolo nel portamonete è di buon augurio nella tradizione nordafricana, in Tanzania e in Kenya ritorna l’elemento del fuoco tra falò accesi e balli in strada.


 

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