Il Tirreno

Toscana

Imbrattata la vetrina dello studio fiorentino dell'artista Clet

Imbrattata la vetrina dello studio fiorentino dell'artista Clet

Alcuni vandali hanno lasciato una scritta con alcune bombolette di vernice spray

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FIRENZE. Imbrattata con vernice e frasi volgari lo studio dell'artita Clet Abrahams, conosciuto semplicemente con il nome di Clet. Lo ha reso noto lo stesso artista che ha scritto un lungo post su Facebook. "Siena merita rispetto, scemo", le parole scritte con la bomboletta dal vandalo.

"Al di là del fatto che Siena merita anche un rispetto intelligente, e non solo un rispetto scemo, oggi ho ricevuto una bella sorpresa per le feste - scrive l'artista francese che dagli anni 90 è attivo in Italia - Non credo che senza un "regalo" come questo (pubblicando la foto della vetrina del proprio studio), che è comparso stamattina sulla porta dello studio, sarei riuscito così facilmente a dimostrare come sono proprio coloro che mi accusano di vandalismo a dimostrare l'atteggiamento più distruttivo e tossico. Suppongo credano nel rispetto come ad un luogo comune, una tradizione immutabile e a senso unico, rabbiosa, violenta e chiusa. Le porte del mio studio sono aperte, si può entrare dentro e discutere con me. Il mio lavoro non è indelebile, se qualcuno si prendesse la briga di provare a toglierlo scoprirebbe che non lascia segni permanenti. Lavoro all'aperto, non mi nascondo proprio perché credo nel dialogo, nel rispetto e nella capacità di mettersi in discussione".

Clet ha poi lanciato un appello alla città di Siena, oggetto delle scritte: "Siena - continua il post - non ti preoccupare, io cerco di darti la parte più intelligente del mio rispetto, quello scemo lo lascio agli imbrattatori".

Una valanga di commenti si sono riversati sul post per commentare l'accaduto. Clet ha dunque ringraziato tutti i senesi che si sono scusati per i vandali: "Ringrazio tutti per l'enorme espressione di solidarietà, siete anche troppi per essere ringraziati uno ad uno! In particolare per tutti i Senesi che si scusano non ce n'è davvero bisogno, ho ben chiaro che la cittadinanza senese non è un monolite come certi personaggi amano descrivere. Di oppositori e critici non ne sono mai mancati, ed è un bene così, quando poi si prendono la briga di dimostrare chi è il vandalo non fanno che sottolineare il punto di tutto il nostro lavoro. Ci vediamo, presto, a Siena".

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