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Vaccini ai bimbi dal 16 dicembre. Ecco come si è organizzata la Toscana

Luca Signorini
Una vaccinazione
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Una vaccinazione

In Toscana venerdì alle 14 si apre il portale della Regione. La novità riguarda 215mila ragazzi dai 5 ai 12 anni

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FIRENZE. Aprono alle 14 di venerdì 10 dicembre le prenotazioni per la prima dose del vaccino Pfizer/BioNTech ai bambini tra i 5 e gli 11 anni. Verrà creata una sezione specifica sul portale regionale prenotavaccino.sanita.toscana.it. Le somministrazioni cominceranno giovedì 16 dicembre. La platea interessata riguarda circa 215.000 bambini toscani, tra questi circa 6.000 sono estremamente vulnerabili e portatori di particolari fragilità. La prima fornitura di vaccino sarà di 97.000 dosi: la Regione Toscana punta ad esaurirla, vaccinando quasi la metà degli under 12, entro la fine di gennaio. E sempre a gennaio dovrebbe arrivare anche la seconda fornitura, che permetterà di proseguire con la campagna vaccinale. Saranno due i canali di vaccinazione: da una parte gli hub pediatrici e i centri vaccinali dove saranno allestite linee dedicate ai più piccoli; dall'altra i 400 pediatri di famiglia attivi in Toscana, con il coinvolgimento di alcuni medici di base che hanno tra i loro assistiti bambini di 10 e 11 anni. I dottori formeranno le agende di prenotazione su chiamata diretta alle famiglie.

Ieri si è tenuta a Firenze la presentazione della campagna vaccinale pediatrica.

HUB PEDIATRICI

In quasi tutti i centri vaccinali di più grandi dimensioni verranno creati degli spazi a misura di bambino. Con percorsi di ingresso e uscita separati rispetto agli adulti, e anche differenti addetti alla vaccinazione che saranno formati per lo scopo. Per esempio, nel territorio dell'Asl Toscana Centro gli under 12 potranno vaccinarsi al Mandela Forum di Firenze, al Pegaso 2 di Prato, alla Fondazione Sesa di Empoli e al punto vaccinale aperto all'ex ospedale del Ceppo di Pistoia. Nelle Asl Toscana Nord Ovest (Livorno, Pisa, Lucca e Massa-Carrara) e Sud Est (Grosseto, Siena e Arezzo), in giorni e orari stabiliti secondo un calendario in via di definizione, tutti i centri vaccinali di più grandi dimensioni allestiranno corsie preferenziali e spazi adeguati per la vaccinazione dei più piccoli.

I FRAGILI

Per quanto riguarda i 6.000 bambini toscani estremamente vulnerabili sarà creata una rete vaccinale dedicata, che fa riferimento alla rete pediatrica regionale ed è coordinata dall'ospedale pediatrico fiorentino del Meyer. I bambini più fragili, che saranno anche chiamati direttamente dai Centri e dalle cliniche che li hanno in cura, potranno vaccinarsi al Meyer, all'ospedale Cisanello di Pisa, alla Fondazione Monasterio di Massa e all'ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena.

DUE DOSI

Il ciclo vaccinale completo di immunizzazione pediatrica prevede la somministrazione di due dosi del vaccino Pfizer, da somministrare a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. Una fila di vaccino contiene dieci dosi, anziché sei come per gli adulti. L'avvenuta vaccinazione non rilascerà il super green pass: questo perché la certificazione verde anti Covid-19 non è richiesta agli under 12.

VACCINARSO IN SICUREZZA

«Predisponendo tutto con grande attenzione alla sicurezza di tutti i bambini e in modo particolare di quelli fragili – ha detto ieri il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – abbiamo chiesto alle Asl di predisporre ogni nodo della rete affinché siano garantiti ambienti accoglienti e confortevoli per i piccoli e una specifica formazione per gli operatori sanitari. Per le somministrazioni ci avvarremo anche del prezioso contributo dei pediatri e dei medici di famiglia che lo faranno nei loro studi. Vaccinarsi in sicurezza si può e si deve, fin da piccoli».

Ha aggiunto l'assessore regionale alla sanità, Simone Bezzini: «Grazie all’esperienza della rete pediatrica regionale e della vaccinazione capillare garantite anche dai pediatri di famiglia e dai medici di medicina generale, e grazie anche alla dimostrata capacità dei nostri hub, siamo in grado di avviare velocemente questa nuova fase della campagna vaccinale, in modo da proteggere anche i più piccoli. Le Asl individueranno i luoghi dedicati alla vaccinazione pediatrica negli hub territoriali già in funzione o in altre strutture appositamente scelte, e i medici e i pediatri utilizzeranno i loro studi».

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