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Hub riservati e pediatri in campo: così la Toscana vaccinerà i bambini

Luca Signorini
Hub riservati e pediatri in campo: così la Toscana vaccinerà i bambini

Somministrazioni al via dal 16 per chi ha tra i 5 e gli 11 anni. Prenotazioni sul portale o con chiamata diretta 

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Firenze. Hub riservati ai più piccoli oppure linee dedicate. Oltre a un gran lavoro dei pediatri. È così che in Toscana partirà la vaccinazione dei bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. Con il via previsto per il 16 dicembre. E la macchina organizzativa della Regione accelera: il piano per vaccinare i più piccoli verrà messo a punto domani, quando Federico Gelli, da mercoledì scorso in carica come responsabile regionale della Direzione sanità, convocherà a Firenze le Asl, i pediatri e i dirigenti del settore. Sempre domani (o al massimo martedì mattina) dovrebbero arrivare anche le indicazioni operative del ministero della Salute. Altre riunioni tecniche seguiranno durante la settimana. Saranno due i canali di vaccinazione per i circa 180. 000 bimbi toscani tra i 5 e gli 11 anni. Da una parte i centri vaccinali, con l’apertura di hub dedicati nelle Aziende ospedaliero universitarie e l’allestimento di linee specifiche per la somministrazione in alcuni punti vaccinali più grandi, aperti anche agli adulti. Per chi sceglierà di vaccinare il proprio figlio nei centri vaccinali, verrà creata una sezione di prenotazione ad hoc sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it. Dall’altra parte è atteso un grande impegno dei 400 pediatri di famiglia in servizio sul territorio regionale, che attraverso le chiamate dirette convocheranno i genitori in ambulatorio, per sedute vaccinali anti Covid-19.

glu hub pediatrici
Da quello che trapela, verranno allestiti centri vaccinali riservati esclusivamente alla fascia di età 5-11. La Regione punta a coinvolgere in prima linea le Aziende ospedaliero universitarie toscane. Un hub pediatrico sarà aperto all’ospedale Meyer di Firenze, già coinvolto nella vaccinazione degli over 12 più fragili. Altri punti vaccinali saranno sistemati all’ospedale fiorentino di Careggi, all’ospedale Cisanello di Pisa e a Santa Maria alle Scotte di Siena.

linee dedicate
In alcuni dei “tradizionali” centri vaccinali, quelli di più grandi dimensioni, potrebbero essere allestiti percorsi specifici per la vaccinazione degli under 12, in modo da evitare promiscuità e scongiurare il rischio di mescolare i vaccini, che per i giovanissimi hanno un dosaggio inferiore. Potrebbero essere coinvolti in questa nuova organizzazione il Modigliani Forum di Livorno (che riaprirà come hub il 12 dicembre), la struttura del CarraraFiere, il Centro fiere del Madonnino di Braccagni, a Grosseto.

pediatri in prima linea Ma il grosso del lavoro sarà sulle spalle dei pediatri toscani, già impegnati in queste settimane nella vaccinazione anti influenzale, partita intorno al 20 novembre con più di un mese e mezzo di ritardo rispetto agli anni passati. «Stiamo aspettando linee guida e indicazioni ufficiali – dice Valdo Flori, segretario regionale della Fimp, Federazione italiana medici pediatri – riguardo soprattutto l’arrivo delle forniture e le modalità di distribuzione. Il nostro carico di lavoro aumenterà. Ci rivolgeremo direttamente, con chiamate dirette, alle famiglie dei nostri assistiti, come hanno fatto i medici di base con gli ultraottantenni. È il modo più semplice anche per rispondere alle domande dei genitori e chiarire i dubbi, se ci saranno». I 400 pediatri toscani sarebbero in grado di vaccinare circa 10. 000 under 12 ogni sette giorni, con una media di due sedute di vaccinazione settimanali.

le prenotazioni
Se la vaccinazione per gli under 12 partirà il 16, è ragionevole pensare che tra il 12 e il 13 dicembre sarà aperta la sezione di prenotazione sul portale regionale. «Le agende di prenotazione verranno aperte qualche giorno prima del via alla somministrazione», dice Andrea Belardinelli, ideatore del portale e responsabile servizi digitali del Dipartimento sanità. Per definire le questioni aperte, la Toscana aspetta di conoscere la data di consegna della prima fornitura, che dovrebbe essere di poco meno di 100. 000 dosi di vaccino pediatrico. Dovrà essere riformulato anche il modello di distribuzione, visto che le fiale hanno differente destinazione. Hanno tappi di colore arancione (è viola per gli adulti), scatole ed etichette diverse. L’obiettivo è non confonderle con i vaccini per i grandi.
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