Il Tirreno

Toscana

RICHICHI (ANIMALISTA) 

«Non posso che esprimere sdegno Orribile sparare ad animali inermi»

«Non posso che esprimere sdegno Orribile sparare ad animali inermi»

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Firenze. «Non possiamo che esprimere sdegno verso amministrazioni pubbliche che pretendono di risolvere un problema di convivenza tar uomo e animale (ammesso che ce ne sia uno e in questo caso sarebbe comunque causato dall’uomo e non dall’animale) dando l’autorizzazione a sparare e a uccidere animali inermi». Così Sonny Richichi, presidente di Ihp-Italian Horse Protection, commenta la decisione da parte dell’ente Parco dell’Arcipelago Toscano, in base al progetto “Life lets go Giglio”, di dare il via all’abbattimento dei circa 40-50 mufloni non autoctoni presenti sull’isola, dove furono portati per salvaguardarli negli anni Cinquanta del Novecento.

IHP è un’associazione indipendente per la tutela dei cavalli e degli altri equini. «Anche se non si tratta di cavalli – aggiunge Richichi – non potevo non intervenire su questa orribile mattanza dei mufloni. La nostra associazione contrasta abusi e maltrattamenti e ci battiamo per un cambiamento legislativo e culturale che porti al riconoscimento dei diritti dei cavalli, e di altri animali, anche attraverso campagne di sensibilizzazione basate sulle conoscenze scientifiche.

«Accogliamo e recuperiamo equidi sequestrati per maltrattamento, che ospitiamo nel nostro Centro di recupero. Non riceviamo alcun finanziamento pubblico, né rimborsi dalle Procure per la custodia giudiziaria dei cavalli».

Sonny Richichi punta il dito contro la scelta del Giglio. «Qualunque sia la motivazione alla base della decisione, non giustifica misure di questo genere – dice – . Al loro posto potrebbero essere fatte scelte che vanno nella direzione della tutela della biodiversità in maniera seria e non ipocrita».

Richichi ha svolto per lungo tempo attività di volontariato per la Lega antivivisezione, ricoprendo vari incarichi all’interno della Lav a partire dal 1999.

Tra l’altro è stato membro del consiglio direttivo nazionale dal 2002 al 2006, presidente nazionale dal 2004 al 2006 e responsabile nazionale del settore equidi dal 2004 al 2008. È stato poi direttore della Fondazione Flaminia da Filicaja nel 2009, prima di fondare Ihp.



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