Italia
Coronavirus, vaccino ai bambini da metà dicembre. I pediatri toscani: «Pronti per organizzare la campagna»
Dopo Usa, Israele e Cuba il 29 sarà deciso se autorizzare Pfizer in Europa
FIRENZE. Al via dalla metà di dicembre le vaccinazioni anti Covid-19 per i bambini toscani di età compresa tra 5 e 11 anni, finora esclusi dalla campagna vaccinale. Nella nostra regione questi giovanissimi sono circa 200.000. Già Stati Uniti, Israele e Cuba hanno iniziato l’immunizzazione pediatrica. Il 29 novembre l’Agenzia europea del farmaco deciderà se autorizzare la somministrazione del vaccino Pfizer anche in Europa e nel nostro paese. Dopo di che sarà organizzata la campagna vaccinale. «Deciderà il Governo», si limita a dire l’assessore alla Sanità della Regione Toscana, Simone Bezzini. «Se lunedì 29 ci saranno indicazioni operative, la vaccinazione potrebbe già partire nel giro di due settimane – afferma il pediatra livornese Paolo Biasci, presidente nazionale della Federazione medici pediatri – ma dovrà esserci una modifica organizzativa, perché dalle fiale di vaccino per la fascia 5-11 anni è possibile ricavare 10 dosi, mentre per gli over 12 sei dosi. Speriamo che anche tra i più piccoli ci sia una significativa adesione come avvenuto tra gli ultradodicenni in Toscana». Su 270. 353 giovani tra 12 e 19 anni residenti nella nostra regione, 203.173 (il 75,15 per cento) hanno fatto la prima dose di vaccino, 198.506 anche la seconda (il 73, 42 per cento). Le somministrazioni per questa fascia di età sono cominciate intorno alla metà di agosto (dunque per le possibili terze dosi se ne parlerà a febbraio 2022 inoltrato).
Adesso si attende il via libera per le prime dosi di Pfizer ai più piccoli, che sono al riparo dalle forme gravi del virus ma spesso fonte di contagio in famiglia. Dalla metà di settembre, quando è partito l’anno scolastico, alla scorsa settimana (ultimo dato disponibile), sono risultati positivi al coronavirus 1.622 bambini toscani che frequentano le scuole elementari. Erano 153 l’ultima settimana del mese di settembre. In forte crescita i casi positivi nell’ultimo periodo: dai 108 contagiati tra 5 e 11 anni nella settimana 18-24 ottobre, si è passati a 226 nei sette giorni successivi, poi 252 tra il primo e il 7 novembre, e balzo fino a 310 la scorsa settimana. Un dato che ci riporta quasi ai livelli registrati tra febbraio e marzo scorsi, quando i casi positivi settimanali sono schizzati da 312 a oltre 400 nel giro di un mese. In nove mesi sono risultati positivi un totale di 7.427 bambini in Toscana. Da qui l’esigenza di proteggere anche loro dal Covid, per prevenire focolai a scuola e nell’ambito familiare. Anche se soltanto il 51% dei genitori sarebbe favorevole a vaccinare i più piccoli: lo rileva una ricerca condotta dall’Istituto Demopolis per l’impresa sociale “Con i Bambini”.
Il Centro di ricerca e cura per le malattie infettive dell’Istituto Spallanzani di Roma chiede inoltre prudenza e nuovi dati, «per misurare i benefici e i rischi di programmi generalizzati di vaccinazione nella popolazione pediatrica sana under 12». I 400 pediatri di famiglia attivi in Toscana aspettano la decisione dell’Ema: sarebbero in grado di vaccinare circa 10.000 under 12 ogni sette giorni, con una media di due sedute di vaccinazione settimanali. E intanto sono pronti ad affrontare un’altra campagna di vaccinazione, quella antinfluenzale. «Quest’anno cominciamo con oltre un mese e mezzo di ritardo, nel 2020 siamo partiti ai primi di ottobre – dice Biasci – siamo preoccupati da questa situazione, perché è tornata a circolare tantissima patologia già in queste settimane e non siamo nel pieno della stagione influenzale».
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