Vendita Wass e Oto, i ministri al tavolo Guerini: attenzione di tutto il Governo
Giorgetti convoca un incontro ufficiale per il 24. Il sottosegretario Mulé: «Si preservi un polo strategico»
LIVORNO. La vendita di Oto Melara ed Ex Wass approderà ufficialmente al tavolo del Ministero allo sviluppo economico. Il ministro Giorgetti ha organizzato un incontro con i colleghi dell’Economia e della Difesa per il 24 novembre. Intanto le trattative informali vanno avanti: l’obiettivo sembra quello di non perdere il controllo sulle due aziende e allo stesso tempo partecipare alla produzione degli armamenti a livello europeo. Un equilibrio complesso su cui ci si confronta ai massimi livelli.
Il ministro Lorenzo Guerini lo ha detto chiaro a margine del consiglio Difesa Ue: «C’è attenzione da parte di tutto il governo sulle scelte da compiere per una divisione che produce prodotti di assoluta eccellenza. «Siamo impegnati sul dossier e ci stiamo confrontando con Leonardo e con altre realtà industriali italiane potenzialmente interessate. L’obiettivo è lavorare al mantenimento di un presidio nazionale aperto alla cooperazione industriale europea».
Più chiaro il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulé (Forza Italia) che in una nota dichiara che «in questa partita le eccellenze industriali italiane sono chiamate a esprimere ed essere parte di uno sforzo di visione condiviso con il governo attraverso anche l’attivazione di tutte le leve, come ad esempio quelle di Cassa depositi e Prestiti, in grado di dare un impulso strategico a questo polo».
Il riferimento è a Fincantieri, gruppo pubblico italiano intenzionato a presentare un’offerta per l’acquisto di Oto Melara ed Ex Wass con il progetto un polo militare navale. Un’offerta che si contrappone a quella della società franco tedesca Knds e che ha scatenato allarme nel Paese.
«Mantenere la sovranità tecnologica nel campo della difesa all’interno dei confini – aggiunge il sottosegretario – è un imperativo che obbedisce alle necessità che l’Italia oggi ha rispetto ai partner europei e internazionali anche in ambito Nato. È il momento adesso di fare sintesi di questa opportunità con il coraggio che certamente non mancherà al governo in carica».
Coraggio in cui crede anche Giorgetti dal cui staff mettono in evidenza come sia necessario affrontare in tempi rapidi la questione, strategica per l’Italia.
Intanto ieri i sindacati hanno incontrato i vertici di Leonardo per il consueto Osservatorio nazionale strategico, si è parlato anche di Oto Melara ed Ex Wass ma all’uscita si è preferito sposare la linea della riservatezza con la diffusione di note che di fatto rimandano a «interlocuzioni con il governo e la politica» (Uilm).
«Le manifestazioni di interesse - scrivono invece dalla Fim Cisl - hanno prospettive importanti di sviluppo e valorizzazione dell’intera divisione, anche se tra di loro differenti e in linea teorica integrabili, in un’ottica di verticalizzazione del sistema nave e dello sviluppo del tank leggero europeo che risponderebbe dovrebbe rispondere anche alle esigenze tecnologiche e strategiche dell’esercito Italiano».
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