È tempo di gomme invernali: multe da 41 fino a 335 euro
Il 15 novembre è l’ultimo giorno utile per montare gli pneumatici invernali
L’inverno sta arrivando, ma prima del cambio ufficiale di stagione c’è un altro appuntamento: il 15 novembre (lunedì) è l’ultimo giorno utile per montare gli pneumatici invernali (fino al 15 aprile), in Italia come nel resto dei Paesi europei. E come sempre in questo periodo gli automobilisti si pongono la medesima domanda: è meglio scegliere pneumatici quattro stagioni da tenere tutto l’anno o pneumatici invernali? Un quesito che può avere varie risposte. Diversi i fattori in gioco: i chilometri percorsi e la modalità d’utilizzo dell’auto durante l’inverno, il luogo di residenza e la tipologia di vettura.
Alla base di tutto un fattore in comune: qualunque sia la scelta, sul fianco della gomma deve esserci la marcatura “M+S” o “3PMSF” che fa evitare le multe e garantisce sicurezza. Gli pneumatici invernali sono preferibili se si percorrono molti chilometri e si cercano le migliori prestazioni possibili in ogni condizione tipica della stagione fredda. Grazie alla loro mescola più morbida, che risulta performante anche quando la temperatura raggiunge temperature molto rigide, garantiscono su ogni tipologia di superficie anche a bassa aderenza un’elevata tenuta di strada, un’ottima trazione e una frenata sicura, a tutto vantaggio della sicurezza.
Le caratteristiche chimiche delle mescole di un pneumatico invernale consentono spazi di frenata più brevi su strada innevata, dove la percentuale di miglioramento aumenta di molto (oltre il 50%) rispetto a un pneumatico estivo. Ricordiamo che in alternativa basta tenere nel baule le catene da neve.
A proposito delle multe, gli importi variano da un minimo di 41 euro nei centri abitati fino a un massimo 168 euro e da un minimo di 84 euro fino a 335 euro, per quanto riguarda le autostrade, le strade extraurbane principali o assimilate.
Nel dettaglio, le strade toscane interessate sono:
raccordo autostradale “Siena-Firenze”;
tangenziale Ovest di Siena (SS674);
raccordo autostradale “Bettolle-Perugia”;
SS1 “Via Aurelia”; SS2 “Cassia”;
SS3bis “Tiberina” (E45);
SS12 “dell’Abetone e del Brennero” e SS12radd;
SS12var/B “Variante di Ponte a Moriano”;
SS62 “della Cisa”;
SS63 “del Valico del Cerreto”;
SS64 “Porrettana”;
SS65 “della Futa”;
SS66 “Pistoiese”;
SS67 “Tosco Romagnola”;
SS67var “Variante di Ellera”;
SS67bis; SS68 “di Val Cecina”;
SS71 “Umbro Casentinese Romagnola”;
SS73 “Senese-Aretina”;
SS73var (E78); SS146 “di Chianciano”;
SS223 “di Paganico”;
SS330 “di Buonviaggio”;
SS398 “di Val di Cornia”;
SS439 e 439 dir “Sarzanese-Val d’Era”;
SS439var “Variante di Pontedera e Ponsacco”;
SS665 “Massese”;
SS679 “Raccordo Arezzo-Battifolle”;
SS680 “San Zeno-Monte San Savino”;
SS715 “Siena-Bettolle”;
SS716 “Raccordo di Pistoia”;
SS716dir;
SS719 “Prato-Pistoia” (declassata di Prato);
SS741 “Bypass del Galluzzo”.
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