Il presidio
Saranno i Comuni a fare le gare, il giro di affari vale 15 miliardi
È questa l’indicazione che emerge dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ordina la messa all’asta delle concessioni delle spiagge a partire dal 2024
Saranno i Comuni a gestire le gare pubbliche per gli stabilimenti balneari. È questa l’indicazione che emerge dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ordina la messa all’asta delle concessioni delle spiagge a partire dal 2024.
Sono i Comuni, infatti, ad avere in mano la gestione delle spiagge dopo il cosiddetto federalismo demaniale. Le spiagge, infatti, sono considerate bene demaniale, cioè dello Stato. Con la gestione, appunto, affidata alle amministrazioni locali, come ricordano il deputato Pd Umberto Buratti e il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto. C’è però un precedente: quello del Friuli Venezia Giulia, che anni fa mise all’asta le concessioni dei litorali con un provvedimento a livello regionale.
La faccenda si annuncia complicatissima. In Toscana ci sono circa 900 stabilimenti balneari titolari di concessioni, con oltre 10mila lavoratori impiegati in maniera diretta o indiretta; in Romagna i bagni sono circa 1.600, ma sono più piccoli e hanno un numero medio di dipendenti inferiore. In un solo territorio comunale, con una fetta di costa limitata, possono esserci anche più di 100 bagni. L’amministrazione comunale di riferimento, a partire dal 2024, dovrebbe gestire altrettante procedure di selezione pubblica delle migliori offerte. I Comuni sono già in subbuglio: non ci sono le forze per poter gestire una simile mole di pratiche. Tutte a rischio ricorso, anche se il Consiglio di Stato ha messo le mani avanti: nessun provvedimento futuro potrà contraddire la sentenza del massimo tribunale amministrativo italiano.
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Quanto vale il turismo balneare? In Italia, secondo il Consiglio di Stato 15 miliardi di euro all’anno, con 100 milioni di euro di canoni complessivi pagati allo Stato. Solo in Versilia, una delle capitali del turismo balneare, di canone si pagano 3,6 milioni di euro all’anno (dato 2016).
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